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È FINITA LA COMMEDIA ALL’ITALIANA. LASCIATELA CUOCERE NEL SUO BRODO COME ACCADE CON IL POLIPO. LA SCARPULLA VIVE TRA LE GRINFIE DI SATANA CHE NON MOLLA LA PRESA. ALLA FALSITÀ SI UNISCE LA PARTE COMICA. IMBARAZZO NEL DOVER SOSTENERE LE SUE ELUCUBRAZIONI.

Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria

Il 3 agosto Gisella è tornata sul luogo del delitto nonostante il trasloco a Caltanissetta. Come commenta?

Una sola parola: patetica. Paragonarsi a Giovanna D’Arco è lo stesso che io mi paragoni a Napoleone Buonaparte. Un caso di psichiatria ormai accertato. Recarsi sulla collina con i bodyguard, in presenza neppure dei membri dell’Associazione è ridicolo. Come se mi recassi a pranzo di un parente con la famiglia non al completo con i carabinieri. L’associazione è formata da trenta soci, se ognuno dei soci portasse un marito, la moglie o un figlio, dovrebbero partecipare un centinaio di persone. Il 3 agosto si contavano due o tre dozzine di presunti fedeli. Se tra coloro si nascondessero i giornalisti e i curiosi, ci troveremmo davanti ad una debacle clamorosa.

Qualcuno ha smentito il trasloco a Caltanissetta che lei ha svelato con dovizia. Perché tanta omertà?

È la parodia di una sceneggiatura già scritta. Un travestimento burlesco a scopo per lo più satirico. Che abbia fatto il trasloco ci sono testimonianze dei vicini, oltre alle foto, che sia tornata a Caltanissetta ci sono le dichiarazioni dei parenti che l’hanno ignorata, perfino ripudiata. Ho l’attestazione dei parenti che mi hanno scritto dell’arrivo nella casa di mamma Rita che ha ereditato con la morte.

Ci vorrebbe una prova insindacabile per svergognare la tesi di chi nega.

Presto ci sarà il cambio di residenza, che dovrebbe avvenire tra venti giorni dal trasloco. Non penso che lascerebbe la residenza a Trevignano pagando il canone di 600 euro mensile.

Secondo lei è stato l’ultimo raduno sulla collina delle apparizioni?

Dipende dalla decisione del Consiglio di Stato del 27 agosto del 2024 in camera di consiglio. Confermerà l’ordinanza del TAR del Lazio? Secondo la mia esperienza si, ma ognuno preferisce sognare sapendo di sognare.

Il giudice monocratico ha respinto la richiesta di sospensiva cautelare, lei cosa pensa?

Secondo me il sindaco ha preferito aspettare la decisione del 27 agosto per agire. È inutile dire che si nega tutto con la prosopopea di chi accusa che per ignoranza non si sa leggere gli atti. Sono scaramucce di bambini e bambine che litigano per chi tiene il filo dell’aquilone.

Sembra che la Scarpulla a Milano ha querelato un investigatore e un giornalista per aver diffuso notizie false contro di lei.

Si ho letto e ho sorriso tantissimo. Nella mia vita ne ho viste di cotte e di crude, di mezze cotte e di mezze crude. Il problema è molto semplice, ci sono le prove di notizie false che hanno recato del male alla Scarpulla? È accaduto a me che la stessa mi ha denunciato per stalking e per persecuzione. La mia chat di WhatsApp evidenzia che l’ho boccata io e che si rivolgeva a mia moglie e si lamentava che non leggevo i suoi messaggi. Siamo alle comiche finali. Attenzione che una querela non supportata da prove potrebbe far scattare la contro querela con richiesta di danni. Lo stesso investigatore ha asserito che è stato lui a convincermi a presentare le querele. Falso e posso dimostralo.

Risponde a verità che la magistratura di Civitavecchia ha chiesto il suo archivio per provare alcuni reati penali contro di lei intrapresi dalla Scarpulla?

Si corrisponde al vero e conservo la ricevuta dei file, video, audio che ho consegnato alle autorità competente.

Qual’è il suo stato d’animo in questa vicenda dopo un anno è mezzo di baccano televisivo?

Un misto di sensazioni: divertito, scocciato, irritato e compassionevole. Un teatrino scomposto e artefatto da chi vorrebbe irretire con la sua malizia e l’agire urticante.

Qualcuno ha notato che molti veggenti post mortem vengono riabilitati come è accaduto a Montichiari.

Si ho letto e lo trovo un buon auspicio. Anche io spero di vincere a totocalcio o al gratta e vinci. La speranza è l’ultima a morire.

La Scarpulla ha detto che non ha paura di morire per la fede. Lei ci crede?

Si, con tutte le mie forze. Mentre lo diceva guardavo i bodyguard e le due Range Rover della sicurezza. Mi è venuto in mente Gesù che saliva al calvario con la scorta dei carabinieri e dell’esercito, mentre all’ONU si riuniva il consiglio di sicurezza per non farlo crocifiggere. Ancora ha dubbi sullo stato psichico della Scarpulla?

DOPO IL 27 GIUGNO DEL 2024 NON C’È NESSUNA RECRIMINAZIONE. FACCIANO CIÒ CHE VOGLIONO, SONO FUORI DELLA CHIESA

SUOR LETIZIA INTERVISTA FRATELLO LUIGI MARIA

Lei oltre ad avere un titolo in teologia ha una specializzazione in Mariologia e conosce la fenomenologia delle apparizioni.

In verità a settembre conseguirò il diploma dell’Alta Formazione per la pastorale mariana, organizzata dalla Pontificia Accademia mariana Internazionale, voluta dalla Santa sede e riconosciuto dal MIUR (Ministero dell’Università e della Ricerca). Questa scelta per sottolineare che non giova a nessuno parlare e discettare della Madre di Dio senza una preparazione adeguata.

Presto uscirà un lavoro che riguarderà lo studio delle apparizioni mariane.

Si, spero per l’estate di pubblicare un piccolo trattato domestico sulle apparizioni mariane. Un contributo alla luce della dogmatica, della patristica e della tradizione cristiana, evitando facile fanatismo. Ci sono molti opinionisti in giro che scrivono concetti basati sul proprio sentimentalismo religioso. Questo crea danni molto gravi: la Donna del silenzio che diventa la donnetta chiacchierona, la Madre della Chiesa che vorrebbe divorare la sua creatura, la Discepola umile e serva del Signore che diventa capo popolo per combattere contro il Corpo mistico ribelle. Insomma, si vorrebbe una Madonna politica e non spirituale. La Sede della Sapienza che diventa l’asino di Buriano.

Lei ha invitato i media (stampa e televisione) ad abbassare l’attenzione sulle apparizioni di Trevignano. Cosa l’ha spinto dopo mesi di presenza mediatica sulle tv?

L’aspetto spirituale e religioso si è concluso con un iter negativo, sia a livello di chiesa diocesana che di Chiesa universale. Ora, per igiene mentale dovremmo fare un po’ di riflessione interiore su quando è accaduto. Rivedere gli errori, le fragilità, le debolezze umane. La visionaria è stata smascherata e condannata.

Qualcuno afferma che, nonostante il decreto, non c’è sanzione. Quindi nessuna scomunica.

Si continua a vagare nel nulla per ignoranza. Basta conoscere il diritto canonico per comprendere la differenza tra un laico e un chierico (consacrato). Esistono due tipi di scomunica: la scomunica ferendæ sententiæ e la scomunicalatæ sententiæ. La prima necessita di un processo canonico e il destinatario è ben definito, mentre la seconda colpisce coloro che non rispettano un divieto e non possono essere identificati.

Mi faccia capire. Quindi non serve un attestato che scomunichi Gisella?

Assolutamente no e spiego il perché a livello giuridico. Il divieto colpisce coloro che non rispettano un divieto della Chiesa. Se fosse necessario una scomunica ferendæ sententiæ (cioè con decreto) la scomunica non arriverebbe a destinazione, perché il decreto è soggettivo, Sarebbe scomunicata la visionaria e non coloro che la seguano. Il divieto parla di coloro che si recano sulla collina e partecipano ai raduni. Lei ha la lista? Immagina la scomunica contro i massoni, se fosse necessario un decreto, sarebbe difficile andare a scovarli.

Secondo lei da quando Gisella è scomunicata?

Dal 3 aprile del 2024 è fuori della Chiesa, in seguito al decreto del vescovo del 7 marzo del 2024. Poi, ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Questa è la mia opinione supportata dal diritto. Adesso dal 27 giugno del 2024 c’è anche la conferma della Dottrina della Fede. Al mio paese dicono “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”.

La visionaria afferma che questo documento non ha valore perché deve rispondere a Dio, perché la Chiesa è falsa in mano ad un falso Papa. Lei cosa risponde?

Nessuna risposta, però, mi ricorda Ciccilluzzo il carbonaro. Quando il parroco gli chiedeva perché non si confessava, rispondeva che lui aveva un contatto diretto con Dio, perché non gli piacevano i preti. Sa quanti ribelli nella Storia della Chiesa?

Eppure, va avanti questa idea del Papa falso. Non le sembra assurdo?

Vede suor Letizia, se il Papa fosse falso verrebbero meno le chiavi del legare e dello sciogliere. Saremmo in anarchia. Le faccio un esempio: ieri ho incontrato un prete trentenne che parlava bene di don Minutella e male del Papa. Siccome conosco i miei polli ho chiesto se fosse valida la Messa una cum con Papa Francesco e mi ha risposto di no. Mi sono avvicinato all’orecchio e le ho chiesto quando fosse diventato prete e mi ha risposto sei anni fa. Ho ribattuto: allora lei non è un prete perché è stato consacrato cum papa Francisci. È rimasto inebetito.

Cosa pensa di chi segue ancora la visionaria nonostante l’intervento della Santa Sede?

È gente che vive di luce riflessa. Cosa sarebbero senza la visionaria? In questo modo sono al centro dell’ombelico del mondo. La visionaria lo sa e se ne fa scudo. Si esauriranno alla luce del sole ma ci vorrà un po’ di tempo.

Lei continuerà a combattere per le vie legali?

Certamente. Combatterò per la revoca delle donazioni. Combatterò per le mie querele fino a quando saranno archiviate. Sia per truffa che per calunnia.

Quale delle due querele le fa più male?

Quella per truffa. Quella per calunnia mi fa ridere di buon gusto. Sa perché? Mi promette che non riderà anche lei? Allora, la signora Scarpulla ha parlato di avance sessuali, la sua ex portavoce ha chiarito che per questo motivo sono stato mandato via dal gruppo nel lontano 2020. Ebbene, a maggio del 2023 a Porta a Porta, il giornalista Bruno Vespa ha domandato al marito della visionaria se sapesse il motivo per cui mi ero allontanato. La risposta fu chiara e precisa: “Dott. Vespa sono passati più di due anni ed ancora non ho capito il perché”. A parte le prove che ho consegnato alla procura, la domanda nasce spontanea: ma il marito non sapeva delle avance sessuali? Era becco o rimbambito? E lui è il presidente dell’associazione chi mi ha mandato via? Babbo Natale.

Grazie dell’intervista. Pubblicherà la mia foto e la copertina del nuovo libro

Grazie

È VENNE IL GIORNO DEL GIUDIZIO. DOPO LA CHIESA ANCHE LA MAGISTRATURA.

Suor Letizia intervista Luigi Avella (fratello Luigi Maria)

L’ha colpita l’intervista del giornale Repubblica alla falsa veggente?

La notizia che il coniuge soffre di pressione alta, a parte l’aspetto patologico, è indice di nervosismo e di agitazione.

Come mai questa agitazione e questo nervosismo?

Dopo un anno è mezzo di spettacolo e di bacano mediatico, si è intrapresa la strada legale nei confronti di due truffatori.

In cosa consiste la strada legale?

Ci sono due strade che, come due linee, si sono intersecate: la revoca delle donazioni e la querela di truffa aggravata e continuata, che è stata integrata con nuove accuse e prove. Oltre a testimonianze ben documentate.

Cosa potrebbe accadere?

Due accadimenti di normale amministrazione: o si prosegue verso una citazione in tribunale da parte del sottoscritto o ci si immette in un’indagine seria sul reato di truffa pronunciata dalla Procura della Repubblica. Secondo la riforma Cartabia la procura dopo un anno deve decidere se archiviare o far procedere l’indagine sul reato di truffa e iscrivere i coniugi nel registro degli indagati.

Lei è stato buono per oltre un anno, prima di procedere per vie legali. Cosa l’ha spinto ad agire?

Tre motivi. L’attesa del pronunciamento della Procura e l’istigazione all’odio di alcuni adepti. Hanno fatto più male alla falsa Gisella i pochi supporter rimasti piuttosto che i seguaci che si sono allontanati nel tempo. Inoltre, il decreto del Vescovo sulla non soprannaturalità del fenomeno ha regalato l’avvio dell’azione giudiziale.

Secondo lei qual è la road map che si manifesta in questi giorni?

Tutto dipende da cosa ha consigliato l’avvocato Marazzita, il vero legale dei coniugi Cardia.  Ho una mia idea ma non credo che interessi molto.

Lei che idea si è fatta?

Allora, se l’avvocato Marazzita è convinto che non ci siano le condizioni per accogliere la revoca delle donazioni, tutto procederà secondo il diritto di procedura civile (revoca delle donazioni per indegnità) o penale (truffa aggravata e continuata). Se, invece, dovesse prevedere la possibilità di una condanna da parte di un giudice terzo, potrebbe consigliare miti consigli.

Tutto questo in tempi lunghi?

Non credo. Prima della fine dell’estate sapremo dove indirizzarci. Partita la macchina legale, dopo sarà facile percorrere la strada della legalità e mettere in atto tutte quelle iniziative opportune (prove, testimonianze, ecc.).

Intanto la Chiesa tace.

Non è vero. Assolutamente. Anche in quel campo ci saranno sorprese, purtroppo, nefaste. La Chiesa ha i suoi tempi. La pulizia tra gli scismatici e i ribelli è iniziata.

Cosa farà del denaro se dovesse tornare indietro?

Alla Madonna è stato dato e alla Madonna tornerà. Neppure un euro entrerà nelle mie tasche. Queta volta, però, buona parte andrà all’Ausiliatrice dei cristiani, mediante circuiti sicuri e tradizionali. Si ricordi che sono un cooperatore salesiano e il 13 giugno del 2025 festeggerò i cinquant’anni nella famiglia salesiana.

Secondo lei è vera la notizia che la falsa veggente stia per traslocare in altro luogo se svuoteranno la collina delle apparizioni?

Non mi è dato sapere questi segreti occulti. Sono questioni che riguardano le false apparizioni. Forse la falsa madonnina indicherà cinque dita invece di tre. Se fosse vero Trevignano tornerebbe alla normalità per la gioia dei suoi abitanti. L’unico che potrebbe rispondere alla sua domanda è il suo biografo. Una signora che fa parte dell’Associazione mi ha riferito che annota tutte le paturnie della falsa veggente.

Cosa farà alla fine di questo percorso “evolutivo” mistico straordinario?

Quello che ho sempre fatto. Vivere una vita onesta. Ritornare in campagna e usare il mio fedele trattore Lamborghini. Scrivere qualche libricino per la catechesi e l’evangelizzazione. Pensare ai miei peccati e cercare di redimermi. Passare più tempo in preghiera dopo questa ubriacatura televisiva.

LO STATO DELL’ARTE DELLA LOTTA ALLE FALSE E DEMONIACHE APPARIZIONI

Intervista a Fratello Luigi Maria

Fratello, allora è vero che lei si intervista da solo?

Sembra di sì, lo ha detto la cosiddetta visionaria al suo ex frate che l’ha invitata a denunciarmi per diffamazione.

Per la visionaria è più importante la forma che il contenuto?

La “poverina” aveva bisogno di un conforto morale, tant’è che si è ripresa dalla flebo che l’ex le ha somministrato chiamandomi zotico.

Sembra dalla stampa e dai media che sia indagata per truffa in concorso con il marito.

Vede suor Letizia (o suor Luigina per far felice la visionaria), sono andato presso le autorità competenti a presentare delle integrazioni alla mia querela del maggio dell’anno scorso e sono state accettate. Secondo lei la querela è stata archiviata?

Il suo legale parla che la visionaria è indagata per truffa in concorso con il marito

Certo ma queste sono dichiarazioni legali alle quali mi riservo di stare in religioso silenzio, in quanto legato dal segreto istruttorio.

I legali della visionaria hanno dichiarato che allo stato attuale non hanno ricevuto nessuna notifica

Penso che la magistratura se sta indagando non deve dare spiegazioni fino alla fine dell’indagine. Mi sembra così ovvio che lo capiscono anche i bambini.

Fratello Luigi, secondo lei, su cosa indagano i magistrati?

Sinceramente non lo so. Posso immaginare che le procure interessate sono due: Civitavecchia e Termine Imerese. Il fatto che i maltrattamenti siano anche frutto dei consigli della cosiddetta “madonnina di Trevignano” mi lascia supporre che ci siano dei collegamenti.

Quindi, sono sue illazioni?

Ci mancherebbe, mie supposizioni e nulla più. Il legale della visionaria, sicuramente ne saprà molto di più se, ripeto, è informata dalle procure. Purtroppo, ne sanno più i giornalisti che i legali.

Dai media la visionaria e l’ex parlavano di lei nelle chat, cosa ha provato nell’udire i loro messaggi?

Mi sono rifiutato di partecipare alle trasmissioni televisive che mostravano le chat, per evitare una brutta figura. Sicuramente sarei sbottato a ridere a crepapelle. La visionaria che chiedeva come comportarsi all’ex è esilarante. Ai miei tempi mi diceva sempre che avrebbe chiesto alla sua “madonnina”, oggi scopro che si rivolge ad un ex agli arresti domiciliari.

Lei cosa sapeva dell’ex, quando frequentava il gruppo?

La visionaria lo presentava come un grande esorcista. Un giorno lo presentò come guida per la nostra chat dei guerrieri di luce. Ma ricordo che non postava nulla. Dopo un po’ di tempo, lo sostituì con un altro “esorciccio”. Lo chiamo così perché si vergognava per paura che lo scoprisse il vescovo e gli togliesse la parrocchia. Da chi abbia avuto il mandato di esorciccio, ancora oggi non è dato saperlo. L’unica cosa si nasconde come un gattino dalla vergogna. So che ha diffidato una tv per non essere citato. Vive nell’incubo e questo mi dispiace.

Oltre alla chat non ricorda nulla?

Ricordo, anche perché si può provare, che l’ex ha scritto una prefazione del libro della visionaria, scritta dal grande nobiluomo il duca di Tolve “Testimonianze dell’amore di Maria” di undici pagine, dove esaltava la figura della visionaria citandola come la più grande veggente di tutti i tempi, passati, presenti e futuri, che avrebbe oscurato le altre apparizioni.

Altro?

Si un piccolo passaggio della chat tra me e la visionaria, che ho consegnato alle autorità competenti dove si parlava dell’ex. Ma sono legato dal segreto istruttorio.

Non può dirci proprio nulla? Anche se insisto?

No, mi dispiace. Anche perché, se lei fosse me e io fossi lei, saremmo entrambi intelligenti da capire dalle chat in possesso dalla polizia giudiziaria, che la visionaria chiedeva all’ex cosa fare, Spesso l’ex rispondeva che ero posseduto da cinque demoni che si divertivano con me.

Come si divertivano? Mi sembra un’affermazione grave.

Venivano, io li accoglievo con una bevanda fresca e poi giocavamo a tresette con il morto. Spesso facevamo quattro salti in padella. Ricordo che mi parlavo spesso della visionaria e mi hanno detto dei segreti che ho rivelato alle autorità competenti. Sono vecchietto ma ancora ricordo tutto.

Come mai si è deciso dopo un anno di fare delle precisazioni?

Vede, me che sei tu che intervisti me, possiamo darci del tu, devi sapere che questa iniziativa è stata posto in essere da due circostanze: il decreto del vescovo e le denunce che hanno presentato per diffamazione nei miei confronti. Quando si alza il tiro, si alza anche l’asticella. Inoltre, Capresi ha in custodia video e audio che saranno rivelati a suo tempo.

Come si svilupperà l’azione legale nei confronti dei coniugi Cardia da parte sua?

In modo semplice e senza traumi, soprattutto per i suoi legali che sono apprensivi. Spero di andare davanti ad un giudice terzo. Sarà per l’indagine per truffa che non sarà archiviata, sarà per la revoca delle donazioni, sarà per un accadimento imprevisto e tenuto nascosto dagli inquirenti, questo non lo so. Da piccolo mi è stato insegnato che nulla è impossibile a Dio.

Che idea si è fatta dei legali della visionaria?

Conosco solo l’avv. Martignoli per averla incontrata in tv. Dell’avv. Marazzita non so nulla, tranne la stima che avevo per il padre, per averlo seguito come giudice di Forum. L’avv. Martignoli, a parte il suo ruolo legale, mi sembra una persona sensibile e preparata. Certo non posso giudicarla come contro parte, perché il ruolo obbliga alla deontologia forense. Una volta ho alzato la voce ma ci siamo chiariti.

Insomma, la storia ancora continua?

Per quanto mi riguarda sì. Per la Chiesa è già finita, ma vedo molta ignoranza in giro. Si continua a sostenere che non è stata scomunicata e per me è un problema di diritto canonico. Esistono due scomuniche: ferendae sententiae e latae sententiae.

Che cos’è la scomunica latae sententiae e ferendae sententiae?

Sono stanco di ripetere sempre le stesse cose. Tanto i cultori del diritto ecclesiastico stanno zitti e non so il perché. La scomunica latae consiste in una forma di irrogazione della pena non legata a una sua dichiarazione, ma solo al fatto che si commetta lo specifico delitto per il quale il legislatore canonista ha stabilito la pena. Riguarda i laici e il popolo di Dio. Con la scomunica “ferendae sententiae” la pena viene inflitta dall’autorità competente dopo regolare processo ecclesiastico. In questo caso riguarda i chierici (sacerdote, vescovo, ecc.). La domanda nasce spontanea: la visionaria è un chierico?

Possibile che non esiste un sacerdote canonista che possa smentire le sue opinioni?

Una volta si diceva: indica la luna e guarda il dito. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Lei come vive questi momenti che la coinvolgono?

Triste, curioso ma sereno. Ritornare a vivere il passato e ricordare le persone che sono rimaste fedeli mi da un senso di tristezza. Immaginare le stesse che giurano sulla Bibbia in caso di testimonianza mi incuriosisce (soprattutto se consacrati). Sereno perché spesso il giornalista Capresi mi tira su con la storia di Pinocchio e Geppetto.

Come è nata questa storia di Pinocchio è Geppetto?

Per una battuta fatta dal “tagliaerba” che un giorno chiese a Capresi, quanti soldi ti dà Avella? Mi hanno detto, non ho motivo di dubitare, che in fondo è una brava persona, caduta nella tela del ragno. Di tutte le persone, quando prego, lui ha un posto d’onore. Non so perché mi è simpatico.

SCOMUNICA SI, SCOMUNICA NO. È UN BEL VEDERE DOPO DUE MILA ANNI.

Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria

Fratello Luigi Maria, attraverso i media si intravede una grande confusione a proposito del decreto del Vescovo Salvi. Può fare chiarezza?

La confusione nasce dal fatto che ognuno dice la sua, senza la percezione di una conoscenza di fatto e di diritto. Ci si lascia andare al proprio sentimento e ci si confronta con i propri desideri. Ognuno interpreta a modo suo un accadimento che è di prerogativa della Chiesa. Anche io sono attratto dalla voglia di interpretare le cose secondo il mio punto di vista. In realtà quando sono coinvolto nell’agone spirituale mi fermo e cerco di basare le mie idee con il confronto di giuristi e teologi.

Si percepisce una grande gara per portare acqua al proprio mulino. Il Vescovo emana un decreto con divieti, senza la scomunica, gli “aventi diritto”, come li definisce il Vescovo, affermano che le disposizioni sono senza punizioni, il legale della veggente afferma che il dispositivo è soggettivo, in televisione ci si divide tra chi (don Patrizio) afferma che è scattata la scomunica e chi (don Bruno) afferma che non c’è scomunica ma solo un richiamo. Lei che opinione si è fatta?

Quando i mugnai litigano, attenzione alla farina. Così diceva mia nonna quando ero piccolino. Era un modo per insegnarci che quando c’è confusione bisogna fare chiarezza e documentarsi. In questi giorni ho studiato per non lasciarmi prendere dalla voglia di andare in tv e contribuire alla confusione. Intanto, ho posto dei punti fermi che non sono il frutto della mia opinione ma della conoscenza del diritto. Questo per dare una corretta informazione. Se ha un po’ di pazienza cercherò di elencarli in modo che nessuno possa dire che non sono corretti. È un linguaggio tecnico ma è necessario per sviscerare il problema.

Qual è il primo punto?

Il primo punto riguarda la separazione dei poteri. Lo Stato italiano è basato sul principio della separazione dei poteri. L’Italia è una repubblica in cui i tre poteri fondamentali, legislativo, esecutivo e giudiziario sono esercitati autonomamente e indipendentemente l’uno dall’altro. La Chiesa è basata sull’autorità è la prerogativa dei Vescovi. Basta visionare, per chi lo desidera, un articolo del codice di diritto canonico per capire che non c’è separazione dei tre poteri (Sezione II, Titolo I, Capitolo II, sulla personalità dei Vescovi). All’articolo 391 si legge: “Spetta al Vescovo diocesano governare la Chiesa particolare a lui affidata con potestà legislativa, esecutiva e giudiziaria, a norma del diritto”.

Qual è il secondo punto?

Il secondo punto riguarda la tipologia dell’atto emanato. Quando un Vescovo si esprime con un decreto sottoscritto con la sua autorità di giurisdizione, immediatamente lo stesso diventa autoritativo, ciò significa che i decreti sono caratterizzati dall’imperatività, in quanto incidono unilateralmente sulla sfera giuridica dei destinatari.

Questo decreto autoritativo a chi è rivolto?

Un Vescovo si rivolge ai fedeli cristiani, ciò ai battezzati che fanno parte del Corpo mistico di Cristo. I destinatari sono i membri della Chiesa.

Un decreto vescovile può essere considerato un atto soggettivo?

Prima del 1978, un decreto del Vescovo sulla veridicità delle mariofanie poteva considerarsi soggettivo e privo di interesse giuridico a norma del diritto canonico. Questo perché la competenza sulla decisione era prerogativa della Congregazione della Dottrina della Fede (ex Sant’Uffizio). Il Vescovo non aveva nessuna prerogativa decisionale ma soltanto una competenza consultiva e investigativa.

Cosa è accaduto dopo il decreto del 1978?

È accaduto che la competenza è passata ai Vescovi che devono indagare, controllare e definire un evento straordinario (tra cui le presunte apparizioni) nel proprio ambito giurisdizionale. La loro decisione è insindacabile e definitiva. Le formule le conosciamo bene: constat de supernaturalitate (sono vere) non constat de supernaturalitate (sono dubbie) e, infine, constat de non supernaturalitate (false). Solo in un caso è consentito, a discrezione del Vescovo, invocare l’aiuto di due Istituzioni superiori: il Dicastero della Dottrina della Fede e la Conferenza Episcopale Italiana. Questo caso riguarda il dubbio sulla veridicità o meno (è il caso di Medjugorje, oppure di Civitavecchia).

I fedeli sono frastornati perché non comprendono se esiste la scomunica o l’interdetto, ai divieti del Vescovo. Lei cosa pensa?

Penso che il primo a cadere in questo errore sono stato io. Ho sostenuto che il decreto fosse monco perché non parlava di sanzioni. Ho fatto, sbagliando, l’esempio della multa. Immaginate che arrivi a casa una multa a causa di una infrazione al codice della strada ben definita ed individuata (ora, data, articolo) ma priva della sanzione e del bollettino da pagare. La multa andrebbe in un cassetto o nel cestino della spazzatura.

Allora, qual è lo stato delle conseguenze, alla luce del divieto che è stato infranto?

Ci sono quattro indizi per sciogliere le riserve e stare nel cuore del problema:

  1. Il decreto è unico e non è ripetibile (non può essere corretto)
  2. Il decreto è attuativo (è un documento della Chiesa)
  3. Il decreto è autoritativo (incide sulla sfera giuridica dei destinatari)
  4. Il decreto è divisivo (se non si rispetta pone i destinatari fuori della comunione della Chiesa)

Quindi, coloro che seguono Gisella sono fuori della Chiesa?

Per carità, non usi questo termine, per evitare la suscettibilità delle persone. Non si dice che i seguaci sono fuori ma che si autoescludono, così salviamo la faccia di tutti.

Anche Gisella si è autoesclusa?

Lei ha mai visto un seguace autoescluso con il capo che invece non è autoescluso? Lei che dice? Condanniamo i seguaci di una setta e lasciare libero il loro capo?

Il ragionamento non fa una piega. Perché tanta confusione?

Lei a mai visto un circo? Se toglie il clown, i giocolieri, le belve feroci e gli scimpanzé, chi andrà a vedere il circo?

SEQUESTRO, OPPURE, NON SEQUESTRO, QUANTO È IMPORTANTE LA DECISIONE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CIVITAVECCHIA?

Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria (Luigi Avella)

Il cambio di destinazione d’uso della collina delle apparizioni e il sequestro da parte del Comune di Trevignano Romano, deciderà le sorti della falsa veggente?

Per quanto mi riguarda, il sequestro e l’ordinanza dell’Amministrazione comunale, non è importante, anche se ho molto apprezzato l’iniziativa.

Perché secondo lei non è importante?

Su questa storia delle false apparizioni si innestano due cardini di opinioni: l’opinione cattolica e l’opinione laica. Per il mondo cattolico la sorte della falsa veggente si conclude il 6 marzo del 2024 con il decreto del Vescovo, emanato in concerto con la Dottrina della Fede. Per il mondo laico la vicenda non si conclude ma diventa più interessante per soddisfare la curiosità dell’opinione pubblica. Per cui, sequestri, ordinanze, movimenti di gruppi, dibattiti sui media ecc. alimenteranno questa storia di gossip e dividerà l’opinione pubblica.

A lei interessa solo la prima parte?

Come cristiano la prima parte è importante perché la Chiesa ha posto la parola fine a questa assurda vicenda. Come cittadino seguo e partecipo al dibattito per evitare che ci siano altre persone che vengano ingannate e raggirate.

Lei pensa che ancora l’ex veggente continui nella sua ostinata azione di visionaria?

Dopo il decreto del Vescovo, al netto di tutte le opinioni, la Scarpulla dovrà agire secondo coscienza: o continuare o smettere. Nella vita privata potrà fare ciò che desidera e illudersi ed illudere che vede la Madonna, nella vita pubblica non potrà farlo perché andrebbe incontro ad una seria scomunica. Nessuno può obbligate la Scarpulla a restare nella Chiesa, così come nessuno può scacciarla se dal 6 marzo dovesse ravvedersi e fare un cammino di purificazione e di conversione.

Lei ha frequentato la Scarpulla, quale sarebbe la sua previsione?

Dipende da molti fattori. Innanzitutto, la decisione della Chiesa l’ha resa debole nei confronti dei fedeli. Non credo che un cattolico si recherà da lei per ottenere grazie e miracoli. Chi andrà, dopo il decreto del Vescovo, sarà colui che si sente fuori della comunione e non ha nessun legame con l’Istituzione, il Magistero e l’Autorità. Praticamente un disubbidiente. Quanti non credono alla Chiesa ma credono ai cartomanti, ai maghi e alle sensitive?  Inoltre, dipende da cosa desidera fare dopo che è stata svelata la sua falsa attività di veggente. Il lago dove buttava la rete per pescare persone incredule, come il sottoscritto, è diventato una pozzanghera.

Secondo lei smetterà?

Credo di sì, ma non subito. La frequentazione degli adepti, pieni di fanatismo, la consiglieranno a non demordere. Questa passione di dipendenza e di servilismo durerà per un po’ di tempo, per poi terminare per stanchezza psicologica. Purtroppo, non ha buoni consiglieri. Sono rimasti attorno a lei soltanto i tifosi, qualche fan, e alcuni supporter.

Lei una volta sosteneva un piano B che la Scarpulla avrebbe lasciato supporre come via di uscita: un piccolo resto.

È vero e lo confermo. Purtroppo, le aspettative della Scarpulla di sono infrante a causa di tre avvenimenti. Il primo è l’arresto ai domiciliari di Padre Scozzaro che non favorisce una comunione di intenti, il secondo è l’allontanamento di don Minutella che non gradirebbe l’arrivo del gruppo trevignanese, ormai scolorito e in disuso. Il terzo è il rapporto deteriorato con la chiesuola del movimento dell’Ordine Romano di Maria Regina di Francia, che è in fase di esaurimento a causa di false profezie e perdita di credibilità.

Dunque, la Scarpulla non farebbe un piccolo resto?

Credo di no, anche perché i seguaci si sono ridotti a poche decine. Anche lo zoccolo duro che la segue non ha la capacità di provvedere ad una nuova avventura religiosa. Da non dimenticare che non sarebbero in grado di raccogliere fondi per sostenersi come piccolo resto.

Se lei dovesse fare una previsione, alla luce degli ultimi avvenimenti?

Penso che daranno determinanti tre aspetti: stanchezza, oblio, vergogna. Psicologicamente sono a terra, inoltre, sono destinati ad essere dimenticati, infine, la vergogna di essere additati come i falsari. Non so se sia vero ma vivono rintanati in casa, temono rappresaglie e leggono negli occhi della gente il disprezzo.

È finita la storia delle apparizioni di Trevignano Romano?

Per me sì. Per la Chiesa pure. Per i media, finché dura fa verdura.

Per l’azione legale si aspetta che finisca tutto senza ripercussioni?

Sono indeciso. A volte temo che finisca a tarallucci e vino. A volte penso che le autorità preposte, a parte qualche mela marcia, prendano il sopravvento. Siamo in Italia, Patria di santi, navigatori, mariuoli e sabotatori.

È pessimista?

No. Dopo quattordici lustri la vita mi ha insegnato che può accadere in un attimo ciò che non è accaduto in otto anni. Tutti i più grandi enigmi della terra si sono svelati a causa della famosa buccia di banana che ha causato la caduta dei grandi della terra. Parafrasando un amico giornalista direi: quello che non ha fatto l’autorità l’ha fatto la mosca tse tse.

IL VESCOVO DI CIVITA CASTELLANA MONS. MARCO SALVI MENTE SAPENDO DI MENTIRE. COLPA SUA SE CI TROVIAMO IN MEZZO AL GUADO.

Intervista straordinaria, sbalorditiva e stupefacente di suor Letizia a Fratello Luigi Maria

Non prendeteci in giro perché state maciullando la Chiesa

Fratello Luigi Maria, lei è contro mons. Salvi per quale motivo?

Perché mente sapendo di mentire. Il decreto che apparentemente sembrava un documento normale, presenta delle anomalie gravissime di forma e di diritto. Me ne assumo la responsabilità davanti agli uomini e davanti a Dio. Tali anomalie potrebbero far supporre anche accordi segreti tra la veggente e l’Ordinario diocesano. Accordi che soffocherebbero anche comuni interessi.

Lei sta dicendo qualcosa di grave, per cui se ne assume la responsabilità.

Certo che me ne assumo la responsabilità. In questi giorni ho sofferto molto prima di svelare questa ingiustizia, ma l’amore per la verità ha vinto. Lascio a Nostro Signore la valutazione della mia denuncia pubblica. Preferisco andare all’inferno con la verità che in paradiso con la menzogna.

Lei ha parlato di anomalie gravissime di forma e di diritto in un documento apostolico, coinvolgendo anche la Sacra Congregazione della Dottrina della Fede e la Conferenza Episcopale Italiana. Per quali motivi?

Queste anomalie gravissime sono palesemente evidenti nel documento emanato dal vescovo il 6 marzo del 2024 e riguardano le omissioni nell’applicare gli articoli 1319 e 1332 del Codice di Diritto Canonico.

In cosa consistono queste omissioni?

La pena dell’interdetto latae sententiae per la falsa veggente e la pena dell’interdetto latae sententiae, con il divieto a tutti i fedeli di aderire a qualsivoglia organizzazione ed attività facenti capo alla stessa falsa veggente. Manca, inoltre, la richiesta, in base ai predetti articoli del codice di diritto canonico, di revocare tale adesione con atto formale da comunicare alla Curia Vescovile entro una determinata data indicata nel decreto.

Come mai lei afferma che questa omissione è gravissima?

Per due motivi essenzialmente ben visibili di forma e di sostanza giuridica. Non può esistere in un atto pubblico con divieti senza le indicazioni delle sanzioni. Se manca la motivazione e la pena, i divieti sono nulli e di conseguenza è nullo l’atto emanato.

Quali prove ha per affermare ciò che sostiene?

Per il semplice fatto che nella Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo non ci sono due pesi e due misure, causando risentimenti e disparità che nuocciono alla Comunione ecclesiale.

Può essere più chiaro e spiegare il motivo di questi risentimenti e disparità?

Ho ricevuto proteste da parte ci fedeli che mi hanno fatto notare come il vescovo di Oria mons. Vincenzo Pisanello, nell’emanare il decreto contro la veggente Debora Marasco, ha indicato i divieti ma anche le suddette pene.

Cosa afferma il decreto del vescovo di Oria?

Esattamente ciò che sottolineavo prima. Leggo testualmente:

  1. Si proibisce alla signora Debora Marasco di divulgare con qualsiasi mezzo presunte apparizioni e/o messaggi. La trasgressione di tale disposizione farà incorrere la signora Debora Marasco nella pena dell’interdetto latae sententiae, a norma del can. 1319 del Codice di Diritto Canonico.
  2. A Sacerdoti, Religiosi e Laici provenienti da questa o da altre Diocesi è proibito qualsiasi atto di culto nei contesti che fanno riferimento alla signora Marasco. Si fa, inoltre, divieto a tutti i fedeli di aderire a qualsivoglia organizzazione ed attività facenti capo alla stessa signora. Coloro che vi avessero già aderito sono tenuti a revocare tale adesione con atto formale da comunicare alla Curia Vescovile di Oria entro il 30 giugno 2012. Ai trasgressori di tale disposizione è comminata la pena dell’interdetto a norma del can. 1319 e del can. 1332 del Codice di Diritto Canonico, comportandosi il divieto
    1. di prendere parte in alcun modo come ministro alla celebrazione del Sacrificio dell’Eucarestia o di qualunque altra cerimonia di culto;
    1. di celebrare sacramenti o sacramentali e di ricevere i sacramenti.

Quindi secondo il suo parere il vescovo di Civita Castellana ha commesso una grave omissione?

Lei cosa farebbe se le arrivasse un divieto senza sanzioni? Immagino che si farebbe una risata e direbbe: o sono ignoranti o sono in malafede.

Questo secondo lei è il motivo per cui la Scarpulla non è in comunione con la Chiesa insieme ai membri dell’Associazione?

Due sono le cose: o la Scarpulla è fuori dalla Chiesa come asserito dagli articoli 1319 e 1332, oppure ci troviamo di fronte alla più grande pagliacciata di un vescovo indegno di rappresentare la Chiesa, che ha trovato l’escamotage di far continuare questa baraccopoli mistica.

Cosa accadrà dopo il raduno del 3 aprile 2024?

Dubito che scatteranno le sanzioni previste dal diritto canonico, piuttosto, il vescovo perderà la faccia con conseguenze storiche inaccettabili. Magari subirò io una scomunica latae sententiae per aver fatto notare “l’inghippo”

È molto risentito?

Stanno maciullando la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo con vizi di forma e di sostanza, con omissioni e, difficile a dirsi, anche con atteggiamenti a delinquere.

LA FALSA VEGGENTE È FUORI DI TESTA E NON CONOSCE IL DIRITTO CANONICO

Si trascinerà un terzo degli adepti con sé. Speriamo che non ci siano ministro di Dio.

Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria

Fratello Luigi Maria, la veggente è stata dichiarata inattendibile dal vescovo Mons. Marco Salvi, quali sentimenti ha provato di fronte a questa notizia?

Di soddisfazione e di rammarico. Di soddisfazione perché sono state dichiarale le presunte mariofanie constat de non soprannaturalitate. Di rammarico perché ho sempre sperato che, nonostante tutto, Gisella facesse un passo indietro. Un’occasione perduta.

Lei ha sostenuto nelle sue interviste che era pronto un piano B. Dalle ultime notizie sembra che questa eventualità si stia verificando.

Sono a conoscenza che in un incontro a Roma ha radunato i suoi seguaci e ha invitato a non demordere perché, parole testuali, “Nessuno può vietare di venire a pregare nel luogo privato in via campo delle rose tanto meno lo può fare il vescovo, ricordo a tutti che la nostra associazione è riconosciuta dallo stato italiano in quando abbiamo la personalità giuridica.” Da questa boutade ha annunciato la sfida alla Chiesa.

Quali conseguenze ci saranno se continueranno a disubbidire?

Ci troviamo davanti ad un misero caso di ignoranza. Quello che sta avvenendo è grave se, per assurdo, ci fosse un sacerdote a guidarli. Il diritto canonico è chiaro in materia. Ci troveremmo di fronte ad un caso punibile con sanzioni gravissime.

Può spiegare il perché a chi non conosce il diritto canonico?

Bisogna fare delle premesse per comprendere di cosa stiamo parlando. La fretta fa leggere solo la parte corposa del decreto. Sta del dettaglio il particolare della dichiarazione dell’Ordinario diocesano. Il decreto termina con questa frase: “Questo decreto sia redatto in triplice copia e notificato agli aventi diritto. Una copia sia inoltrata al Dicastero per la Dottrina della Fede.” La frase agli aventi diritto è fondamentale perché include il Dicastero per la Dottrina della Fede. Questa significa che la pubblicazione del decreto è stato concordato con l’ex santo Uffizio. Poi, ci sono altre condizioni.

Quali condizioni?

Il decreto utilizza alcuni divieti. Divieto ai sacerdoti di celebrare i Sacramenti o di guidare atti di pietà (santo Rosario, imposizione al rispetto del decreto ai coniugi Cardia, l’obbligo disciplinare e spirituale ai fedeli, l’astenersi a fare pressioni al vescovo da parte degli interessati.

Tutto questo cosa significa?

Nella Chiesa esistono delle sanzioni per chi non rispetta un decreto emanato con circostanze specifiche. Tra queste sanzioni c’è la scomunica. Altre sanzioni sono l’interdetto e la sospensione a divinis, che riguarda solo i chierici.

Dobbiamo aspettarci un nuovo decreto di scomunica in caso di inadempienze, oppure, peggio di disubbidienza?

Ecco, qui casca l’asino. L’ignoranza è cattiva consigliera. Immagino che la signora Scarpulla non abbia un sacerdote che l’aiuti. Se avesse un sacerdote accanto a lei, costui dovrebbe avvisarla della verità: andrebbe incontro ad una scomunica. Nell’ambito del diritto canonico, la scomunica è la più grave delle pene che possa essere comminata a un battezzato: lo esclude dalla comunione dei fedeli e lo priva di tutti i diritti e i benefici derivanti dall’appartenenza alla Chiesa, in particolare quello di amministrare e ricevere i sacramenti. Esistono due tipi di scomunica: la scomunica latae sententiae se scaturiscono da un determinato comportamento e non è necessario che venga esplicitamente irrogata dalla Chiesa, (in quanto chi compie un certo atto si trova a essere scomunicato automaticamente) e la scomunica ferendae sententiae se non sono automatiche, ma devono essere inflitte dalla Chiesa per determinati reati.

Se ho compreso la Scarpulla andrebbe incontro alla scomunica latae sententiae?

Non solo lei ma tutti coloro che la seguiranno, con conseguenze deleterie.

Quali sarebbero queste conseguenze deleterie?

Faccio un esempio. Chi è colpito dalla sanzione della scomunica latae sententiae, non potrà accostarsi ai sacramenti. Anche se ci fossero persone che, in barba al decreto, fossero amici di sacerdoti compiacenti, sarebbero esclusi dalla comunione dei fedeli e privati da tutti i diritti e i benefici derivanti dall’appartenenza alla Chiesa. Inoltre, accostandosi di nascosto ai sacramenti commetterebbero sacrilegio.

Chi dovrebbe vigilare su queste sanzioni gravi?

Nessuno, se non la propria coscienza. La Chiesa è di Cristo e di conseguenza non si potrà ingannare Nostro Signore. Si possono solo ingannare gli uomini.

Quindi molti resteranno nel peccato grave?

Io spero che molti rinsaviscano (tranne gli ignoranti cronici) altrimenti sono certo che un terzo dei suoi seguaci la seguiranno all’inferno senza un percorso di purificazione, di ubbidienza e di umiltà.

Qual è la situazione attuale?

Dal comunicato ai suoi adepti, sembrerebbe che la Scarpulla ha indicato, come atto di azione, la disubbidienza al vescovo. La decisione, in decreto, del vescovo di: astenersi a fare pressioni al vescovo da parte degli interessati, è formalmente manifesta.

Dunque, sono fuori della Chiesa?

Assolutamente no. Le parole restano parole. In caso di fatti concreti, come il raduno sulla collina delle apparizioni, potrebbe far scattare la scomunica. Il vescovo non ha nessun obbligo ad annunciare la sanzione. Il reato di non osservanza del decreto è di per sé stesso motivo di scomunica.

La Chiesa potrebbe intervenire?

La Chiesa è sempre libera di intervenire, ma io penso che interverrebbe in caso di peccato pubblico. Per esempio, annunciare che la Chiesa è falsa e che il papa è falso e di conseguenza il vescovo, che ha emanato il decreto, in comunione con il Papa, è falso.

Se dovesse accadere questa eventualità?

Mi permetta una battuta. Sarebbero cavoletti di Bruxelles. Si porrebbero fuori della Chiesa in modo palese e coinvolgerebbero i nuovi adepti con danni molto gravi alla comunione ecclesiale.

Se ricordo bene in alcuni messaggi la falsa veggente ha parlato contro la falsa chiesa.

Si è vero. È stata questa la motivazione principe che ha motivato la Commissione diocesana.

Lei ha detto che sono un terzo la seguirà nel delirio. Come faranno i due terzi a rinsavire?

Per onestà intellettuale e spirituale. Costoro si accosteranno al sacramento della confessione e saranno illuminati dal confessore. Altri, si fideranno di sé stessi e seguiranno nel precipizio i demoni.

Sembrerebbe che la Scarpulla abbia rinunciato alla Chiesa come riferimento spirituale e si sia rivolto alle istituzioni civiche.

Certamente, lo dimostra la frase che ha interposto nei confronti del vescovo: la nostra associazione è riconosciuta dallo stato italiano in quando abbiamo la personalità giuridica. Ma questa non è una frase della Scarpulla ma del marito, ci metterei la mano sul fuoco. Pur di campare si rivolgerebbe anche al gatto della sora Cesira. Ancora non ha capito a cosa andrà incontro con la giustizia civile e penale.

Dunque si limiterebbero il 3 aprile a fare il raduno?

Io ho la strana sensazione che, colpiti a morte, faranno delle azioni inconsulte. Sarà questa la fine: si metteranno da soli il cappio attorno al collo. Eventuali padrini, dopo il decreto del vescovo, si sarebbero allontanati. L’unica compagnia l’avvocato che procurerebbe denunce e diffide. Ma forse un sussulto di legalità e di professionalità li convincerà a miti consigli.

Fratello Luigi Maria, è finita?

Si. Lo stato d’animo è corredato di ansia e di disprezzo, per cui alla fine l’orgoglio e la superbia farà calare l’alterigia, l’altezzosità e la boria. Fin che dura fa verdura ma, poi, arriva la siccità e anche la verdura non è in grado di credere tra le spine.

Per quanto riguarda le sue iniziative legali?

Ho dato mandato al mio avvocato di giocarcela nelle sedi del tribunale. Ero nervoso per il tempo perso. Ora, so che invece è stato provvidenziale: una cosa andare con il supporto di un decreto e un’altra andare a mani nude. Intanto, spero che la proprietà dell’Associazione sia messa a disposizione dal giudice. Ho due sogni che spero di realizzare, con molta umiltà e modestia. Far tornare la statua della Madonna a casa (a Trevignano) e invitare un giorno gli amici a fare un picnic sulla collina dopo, un significativo esorcismo.

La foto è molto significativa

Dalla foto si evince un particolare. Ero gonfio come un pollo. Un pollo da spennare. Ora, il pollo, a causa dei corsi e ricorsi della storia di Giovanni Battista Vico, si incontrerà in un duello di cavalleria rusticana in tribunale con l’oca giuliva. Vinca il migliore? No, vinca la verità.

IL 29 MARZO LA DATA CHE SEGNERÀ IL DESTINO DELLA PRESUNTA VEGGENTE. LA CHIESA NON POTRÀ PIÙ TACERE.

Dopo un anno di baccano mediatico, la verità sulle presunte apparizioni sarà svelata?

Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria

Fratello Luigi Maria, dopo un anno nessuna novità sulle presunte apparizioni di Trevignano Romano. Secondo lei a cosa è dovuta questa inerzia?

Difficile dirlo. Siamo tutti stupiti da questa inoperosità, sia delle autorità competenti di natura civilistica e sia dell’autorità e del magistero di indirizzo religioso.

Qualcuno ha sottolineato che il ritardo è dovuto alle indagini molto complesse, perché si intrecciano misteri economici e misteri soprannaturali. Lei si è fatta un’idea?

Ho analizzato la vicenda e approfondito l’esame delle apparizioni attraverso due libri che, essenzialmente, hanno messo in risalto sia la falsità delle manifestazioni soprannaturali e sia la eventuale presenza diabolica delle stesse. Il discernimento è stato molto elementare e non ha richiesto particolare avvedutezza. Sono manifesti errori di natura teologica, esegetica, dogmatica ecc. Sono stati analizzati comportamenti, atteggiamenti e condotte non consone al contegno religioso. Per cui, sono convinto che la vicenda, per quanto complessa, è anche facilmente riconducibile ad una sceneggiata mal costruita per plagiare, raggirare e truffare i fedeli.

Allora, come spiega questo ritardo?

Per quanto riguarda le indagini giudiziarie, su presunti reati, sarebbe giustificata tanta attenzione se le investigazioni dovessero riguardare altre persone, tenute sotto controllo, che hanno prestato la loro opera in questa impresa truffaldina. Non dimentichiamo che la traccia del denaro, porta sempre a nuovi scenari e a nuove responsabilità. Sono in molti a pensare che i coniugi Cardia abbiano coinvolto altre persone che volontariamente o meno si sono lasciati implicare in questa faccenda. Le indagini, spesso, sono complesse e pluridirezionali. L’accusa delle famose carte prepagate Evolution, potrebbero essere state intestate a dei prestanomi. Penso che la Guardia di Finanza stia facendo il suo lavoro.

Come giustifica il ritardo delle autorità religiose?

Questo ritardo è la nota dolente di questa faccenda. Non mi riferisco alla Commissione che potrà anche metterci un secolo a dare un responso. Mi riferisco a due accadimenti che ritengo molto gravi da parte dell’Ordinario della diocesi di Civita Castellana. Penso ai comportamenti del Vescovo mons. Marco Salvi. È vero che sotto il profilo dell’autorità ecclesiale è, oppure si sente, un “mammasantissima” ed è intoccabile e ingiudicabile, ma il buon senso del padre di famiglia, cosa che non ha mostrato fino ad oggi, spingerebbe ad intervenire per evitare sofferenze e divisioni anche familiari. Di fronte a tanto baccano l’invito a non andare sulla collina è un palliativo per bambini scemi. Mi sarei aspettato un divieto con tanto di sanzioni per debellare l’ostracismo di alcuni sacerdoti compiacenti.

Un ritardo ingiustificabile e dannoso?

Ma tanto, come spesso sì sul dire, “tanto va la gatta al lardo fino a quando ci lascia lo zampino”. È facile comprendere se sua eccellenza il vescovo è in buona fede, oppure, complice di questa faccenda. Il 29 marzo la presunta mistica e veggente, soffrirà la passione di Cristo, se la commissione medica degli esperti (patologo, chirurgo e ematologo) non fosse in grado di analizzare il fenomeno, ci troveremmo in una annunciata fuga per evitare il controllo. Cosa farà il monsignore? Interverrà in modo drastico, oppure, attenderà la nuova quaresima del 2025?

Quindi la data del 29 marzo è una data importante?

Lo stesso vescovo il 4 gennaio del 2024 ha annunciato che i lavori della Commissione erano in dirittura d’arrivo e che una decisione era legata a fattori esterni (analisi delle stimmate e dei carismi) dopodiché avrebbe preso una decisione. Se ciò non accadesse si assumerebbe la propria responsabilità.

Se il vescovo non dovesse prendere una decisione cosa accadrebbe?

Nulla, non accadrebbe nulla. Ricordiamoci che il vescovo è libero nel suo esercizio ministeriale, così come i fedeli sono liberi nel giudicare condotte non degne da parte di un padre di famiglia. Anche papa Alessandro VI era papa e tale rimase, ma era biasimato per essere il padre di Lucrezia e Cesare Borgia. Non basta vestirsi di paonazzo per lasciare odore di santità quando si procede in modo ondivago.

Lei è molto duro nel giudizio.

Sono amareggiato e deluso. Soprattutto, sconvolto. Nella mia Calabria certe questioni si risolvono rivolgendosi a chi di dovere. La mia educazione e la mia istruzione mi impediscono di pensare a certe soluzioni. Il vescovo ha una responsabilità nel decidere ma anche nel tutelare le parti fragili. Le vicende della strage di Altavilla Milicia è un allarme. Conosco persone che hanno ricevuto molto male dalla coppia e sono state in cura da psichiatri e psicologi. Se qualcuno, dovesse farla finita con un suicidio, quante persone si sentirebbero innocenti? Intanto, conosco un carissimo amico che è morto di Covid, ricoverato di urgenza, per non essersi vaccinato su indicazione della presunta veggente.

Che stato d’animo avrebbe se la presunta veggente dovesse farla di nuovo franca davanti alla commissione medica?

Lo stato d’animo di chi guarda il cielo e domanda: “Signore, fino a quando dobbiamo aspettare per avere giustizia?”

Lei continuerà ad andare in tv a fare la sua testimonianza?

Per forza. Il mio intendo è quello di evitare altri gonzi come il sottoscritto.

LA COMMISSIONE TEOLOGICA DI CIVITA CASTELLANA C’È O CI FA?

IL VESCOVO SALVI RESPONSABILE DI OMERTÀ, COMPLICITÀ E SILENZIO ASSORDANTE

Intervista a Fratello Luigi Maria

Dott. Avella lei è rimasto molto deluso della Commissione istituita dal vescovo Salvi sulle apparizioni di Trevignano, può dirci i motivi?

Non tocca a me accelerare i lavori della Commissione e tantomeno dare consigli agli esperti. La mia delusione non riguarda la decisione definitiva ma intermedia.

Cosa intende per decisione intermedia?

Se dovessi fare una verifica sulla stabilità di un pilastro in autostrada e mi dovessi accorgere che ci sono serie pericoli di vita, pur aspettando la decisione della Commissione degli esperti, chiuderei il traffico per evitare una disgrazia. Non inviterei gli automobilisti a non attraversare il ponte ma lo renderei interdetto al transito

Quale pericolo ha intravisto nelle apparizioni di Trevignano Romano da invocarne un serio intervento della autorità?

Non mi riferisco alle autorità civili, di cui non conosco l’operato e il fine. Ci possono essere interessi nascosti che limitano l’attività delle forse dell’ordine. Non è un’accusa ma una constatazione. I sassi lanciati sulla collina sono elementi penali rilevanti che permettono l’intervento d’ufficio delle autorità giudiziarie. È vergognoso che tutto sia passato in secondo piano. Immagino cosa accadrebbe se la stessa persona lanciasse un sasso di quelle dimensioni da un cavalcavia e passasse un’auto della polizia. Come sempre in Italia si attende il morto per poter intervenire. Io mi riferisco alle autorità religiose.

Cosa le ha colpito dell’agire delle autorità religiose?

A volte conviene essere ignorante e far finta di nulla. Le presunte apparizioni di Trevignano sono eretiche e blasfeme. Questo non lo dico dall’alto della mia presunzione ma come dato di fatto, per dichiarazione esplicita del presunto Dio Padre.

Può essere più esplicito?

A Trevignano è stata presentata, in modo chiaro ed inequivocabile, l’eresia dell’arianesimo che tanto male ha fatto alla Chiesa. Per chi non è cosciente di ciò che affermo, l’arianesimo è una dottrina predicata dal prete alessandrino Ario e basata sulla negazione della natura pienamente divina di Cristo, considerato inferiore a Dio Padre. Nel 325 il Concilio di Nicea condannò l’arianesimo e definì l’ortodossia, secondo cui il Figlio e il Padre sono consustanziali. Dunque, insieme allo Spirito santo un solo Dio in tre persone distinte e uguali. In un messaggio si disattende questo insegnamento della Chiesa che fa parte della professione di fede.

In quale messaggio si manifesta questa eresia?

Quando è esplicitato che Dio Padre permette a Gesù di toccare terra. Bisogna fare una premessa significativa. Come Dio fatto uomo, durante l’incarnazione, Gesù obbediva a Dio Padre. Il contesto, della frase dell’apparizione, non è riferito a duemila anni fa ma ad oggi. Se le Persone sono consustanziali e, anche se distinte, sono un solo Dio, come può Dio dare il permesso a sé stesso? Forse Gesù è inferiore al Padre di cui prende ordini (arianesimo)?

Questa frase è molto grave?

Nella Tradizione della Chiesa non ci sono insegnamenti occulti. Verificare ciò che affermo non è difficile e non bisogna scomodare la teologia dogmatica, come in questo caso. Qualsiasi sacerdote potrebbe smentirmi in modo chiaro e preciso.

Cosa dovrebbe fare la Chiesa?

Imporre al vescovo Salvi di vietare e non invitare, di andare sulla collina. I nostri vescovi sono un po’ superficiali in materia di ordine spirituale. C’è tanta confusione nel Corpo mistico di Cristo. Questi comportamenti autorizzano a pensare male e fomentano strani pensieri. La domanda di qualche amico è giustificata: ci sono interessi inconfessabili?

Lei non ha stima del vescovo Salvi?

Come vescovo lo rispetto, come uomo no. Tutti mi indicano come il pentito principale di questa storia, nessuno mi ha mai convocato per testimoniare. Solo la segreteria della Dottrina della fede si è mostrata attenta. Mi sono chiesto diverse volte: come mai non mi hanno voluto ascoltare?

Il Corriere della sera ha auspicato un intervento entro il mese di dicembre da parte della Dottrina della fede, sollecitata dal santo Padre Francesco. Secondo lei accadrà?

Non ho elementi per poter valutare questa decisione. Per quanto mi riguarda con il 31 dicembre del 2023 finisce l’anno sabbatico. Come avevo promesso ad un prelato non ho pubblicato il mio secondo libro “Quando il demonio si veste da outlet” dove dimostro l’origine diabolica delle presunte apparizioni. Gli studi alla Pontificia accademia mariana internazionale mi hanno dato la possibilità di seri confronti con insigni mariologi. Inoltre, dal 2 gennaio 2023, cambia la musica perché darò mandato al mio legale su tre punti:

  1. Verifica delle tre querele e di una denuncia che ho presentato alle autorità competenti (Carabinieri e Guardia di Finanza)
  2. Presentazione della revoca delle donazioni per indegnità e falsità
  3. Richiesta del sequestro cautelativo dei beni dell’associazione e in particola modo dei terreni sulla collina.

Le denunce possono offuscarle o archiviarle ma la citazione in tribunale non è sottoposta a discrezione del giudice che è tenuto ad una sentenza. Non pensavo di arrivare a tanto ma le autorità sono latitatnti.

Grazie e buone feste

Anche a lei.

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