IL VESCOVO SALVI RESPONSABILE DI OMERTÀ, COMPLICITÀ E SILENZIO ASSORDANTE
Intervista a Fratello Luigi Maria

Dott. Avella lei è rimasto molto deluso della Commissione istituita dal vescovo Salvi sulle apparizioni di Trevignano, può dirci i motivi?
Non tocca a me accelerare i lavori della Commissione e tantomeno dare consigli agli esperti. La mia delusione non riguarda la decisione definitiva ma intermedia.
Cosa intende per decisione intermedia?
Se dovessi fare una verifica sulla stabilità di un pilastro in autostrada e mi dovessi accorgere che ci sono serie pericoli di vita, pur aspettando la decisione della Commissione degli esperti, chiuderei il traffico per evitare una disgrazia. Non inviterei gli automobilisti a non attraversare il ponte ma lo renderei interdetto al transito
Quale pericolo ha intravisto nelle apparizioni di Trevignano Romano da invocarne un serio intervento della autorità?
Non mi riferisco alle autorità civili, di cui non conosco l’operato e il fine. Ci possono essere interessi nascosti che limitano l’attività delle forse dell’ordine. Non è un’accusa ma una constatazione. I sassi lanciati sulla collina sono elementi penali rilevanti che permettono l’intervento d’ufficio delle autorità giudiziarie. È vergognoso che tutto sia passato in secondo piano. Immagino cosa accadrebbe se la stessa persona lanciasse un sasso di quelle dimensioni da un cavalcavia e passasse un’auto della polizia. Come sempre in Italia si attende il morto per poter intervenire. Io mi riferisco alle autorità religiose.
Cosa le ha colpito dell’agire delle autorità religiose?
A volte conviene essere ignorante e far finta di nulla. Le presunte apparizioni di Trevignano sono eretiche e blasfeme. Questo non lo dico dall’alto della mia presunzione ma come dato di fatto, per dichiarazione esplicita del presunto Dio Padre.
Può essere più esplicito?
A Trevignano è stata presentata, in modo chiaro ed inequivocabile, l’eresia dell’arianesimo che tanto male ha fatto alla Chiesa. Per chi non è cosciente di ciò che affermo, l’arianesimo è una dottrina predicata dal prete alessandrino Ario e basata sulla negazione della natura pienamente divina di Cristo, considerato inferiore a Dio Padre. Nel 325 il Concilio di Nicea condannò l’arianesimo e definì l’ortodossia, secondo cui il Figlio e il Padre sono consustanziali. Dunque, insieme allo Spirito santo un solo Dio in tre persone distinte e uguali. In un messaggio si disattende questo insegnamento della Chiesa che fa parte della professione di fede.
In quale messaggio si manifesta questa eresia?
Quando è esplicitato che Dio Padre permette a Gesù di toccare terra. Bisogna fare una premessa significativa. Come Dio fatto uomo, durante l’incarnazione, Gesù obbediva a Dio Padre. Il contesto, della frase dell’apparizione, non è riferito a duemila anni fa ma ad oggi. Se le Persone sono consustanziali e, anche se distinte, sono un solo Dio, come può Dio dare il permesso a sé stesso? Forse Gesù è inferiore al Padre di cui prende ordini (arianesimo)?
Questa frase è molto grave?
Nella Tradizione della Chiesa non ci sono insegnamenti occulti. Verificare ciò che affermo non è difficile e non bisogna scomodare la teologia dogmatica, come in questo caso. Qualsiasi sacerdote potrebbe smentirmi in modo chiaro e preciso.
Cosa dovrebbe fare la Chiesa?
Imporre al vescovo Salvi di vietare e non invitare, di andare sulla collina. I nostri vescovi sono un po’ superficiali in materia di ordine spirituale. C’è tanta confusione nel Corpo mistico di Cristo. Questi comportamenti autorizzano a pensare male e fomentano strani pensieri. La domanda di qualche amico è giustificata: ci sono interessi inconfessabili?
Lei non ha stima del vescovo Salvi?
Come vescovo lo rispetto, come uomo no. Tutti mi indicano come il pentito principale di questa storia, nessuno mi ha mai convocato per testimoniare. Solo la segreteria della Dottrina della fede si è mostrata attenta. Mi sono chiesto diverse volte: come mai non mi hanno voluto ascoltare?
Il Corriere della sera ha auspicato un intervento entro il mese di dicembre da parte della Dottrina della fede, sollecitata dal santo Padre Francesco. Secondo lei accadrà?
Non ho elementi per poter valutare questa decisione. Per quanto mi riguarda con il 31 dicembre del 2023 finisce l’anno sabbatico. Come avevo promesso ad un prelato non ho pubblicato il mio secondo libro “Quando il demonio si veste da outlet” dove dimostro l’origine diabolica delle presunte apparizioni. Gli studi alla Pontificia accademia mariana internazionale mi hanno dato la possibilità di seri confronti con insigni mariologi. Inoltre, dal 2 gennaio 2023, cambia la musica perché darò mandato al mio legale su tre punti:
- Verifica delle tre querele e di una denuncia che ho presentato alle autorità competenti (Carabinieri e Guardia di Finanza)
- Presentazione della revoca delle donazioni per indegnità e falsità
- Richiesta del sequestro cautelativo dei beni dell’associazione e in particola modo dei terreni sulla collina.
Le denunce possono offuscarle o archiviarle ma la citazione in tribunale non è sottoposta a discrezione del giudice che è tenuto ad una sentenza. Non pensavo di arrivare a tanto ma le autorità sono latitatnti.
Grazie e buone feste
Anche a lei.