Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria

Il 3 agosto Gisella è tornata sul luogo del delitto nonostante il trasloco a Caltanissetta. Come commenta?

Una sola parola: patetica. Paragonarsi a Giovanna D’Arco è lo stesso che io mi paragoni a Napoleone Buonaparte. Un caso di psichiatria ormai accertato. Recarsi sulla collina con i bodyguard, in presenza neppure dei membri dell’Associazione è ridicolo. Come se mi recassi a pranzo di un parente con la famiglia non al completo con i carabinieri. L’associazione è formata da trenta soci, se ognuno dei soci portasse un marito, la moglie o un figlio, dovrebbero partecipare un centinaio di persone. Il 3 agosto si contavano due o tre dozzine di presunti fedeli. Se tra coloro si nascondessero i giornalisti e i curiosi, ci troveremmo davanti ad una debacle clamorosa.

Qualcuno ha smentito il trasloco a Caltanissetta che lei ha svelato con dovizia. Perché tanta omertà?

È la parodia di una sceneggiatura già scritta. Un travestimento burlesco a scopo per lo più satirico. Che abbia fatto il trasloco ci sono testimonianze dei vicini, oltre alle foto, che sia tornata a Caltanissetta ci sono le dichiarazioni dei parenti che l’hanno ignorata, perfino ripudiata. Ho l’attestazione dei parenti che mi hanno scritto dell’arrivo nella casa di mamma Rita che ha ereditato con la morte.

Ci vorrebbe una prova insindacabile per svergognare la tesi di chi nega.

Presto ci sarà il cambio di residenza, che dovrebbe avvenire tra venti giorni dal trasloco. Non penso che lascerebbe la residenza a Trevignano pagando il canone di 600 euro mensile.

Secondo lei è stato l’ultimo raduno sulla collina delle apparizioni?

Dipende dalla decisione del Consiglio di Stato del 27 agosto del 2024 in camera di consiglio. Confermerà l’ordinanza del TAR del Lazio? Secondo la mia esperienza si, ma ognuno preferisce sognare sapendo di sognare.

Il giudice monocratico ha respinto la richiesta di sospensiva cautelare, lei cosa pensa?

Secondo me il sindaco ha preferito aspettare la decisione del 27 agosto per agire. È inutile dire che si nega tutto con la prosopopea di chi accusa che per ignoranza non si sa leggere gli atti. Sono scaramucce di bambini e bambine che litigano per chi tiene il filo dell’aquilone.

Sembra che la Scarpulla a Milano ha querelato un investigatore e un giornalista per aver diffuso notizie false contro di lei.

Si ho letto e ho sorriso tantissimo. Nella mia vita ne ho viste di cotte e di crude, di mezze cotte e di mezze crude. Il problema è molto semplice, ci sono le prove di notizie false che hanno recato del male alla Scarpulla? È accaduto a me che la stessa mi ha denunciato per stalking e per persecuzione. La mia chat di WhatsApp evidenzia che l’ho boccata io e che si rivolgeva a mia moglie e si lamentava che non leggevo i suoi messaggi. Siamo alle comiche finali. Attenzione che una querela non supportata da prove potrebbe far scattare la contro querela con richiesta di danni. Lo stesso investigatore ha asserito che è stato lui a convincermi a presentare le querele. Falso e posso dimostralo.

Risponde a verità che la magistratura di Civitavecchia ha chiesto il suo archivio per provare alcuni reati penali contro di lei intrapresi dalla Scarpulla?

Si corrisponde al vero e conservo la ricevuta dei file, video, audio che ho consegnato alle autorità competente.

Qual’è il suo stato d’animo in questa vicenda dopo un anno è mezzo di baccano televisivo?

Un misto di sensazioni: divertito, scocciato, irritato e compassionevole. Un teatrino scomposto e artefatto da chi vorrebbe irretire con la sua malizia e l’agire urticante.

Qualcuno ha notato che molti veggenti post mortem vengono riabilitati come è accaduto a Montichiari.

Si ho letto e lo trovo un buon auspicio. Anche io spero di vincere a totocalcio o al gratta e vinci. La speranza è l’ultima a morire.

La Scarpulla ha detto che non ha paura di morire per la fede. Lei ci crede?

Si, con tutte le mie forze. Mentre lo diceva guardavo i bodyguard e le due Range Rover della sicurezza. Mi è venuto in mente Gesù che saliva al calvario con la scorta dei carabinieri e dell’esercito, mentre all’ONU si riuniva il consiglio di sicurezza per non farlo crocifiggere. Ancora ha dubbi sullo stato psichico della Scarpulla?