Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria (Luigi Avella)

Il cambio di destinazione d’uso della collina delle apparizioni e il sequestro da parte del Comune di Trevignano Romano, deciderà le sorti della falsa veggente?

Per quanto mi riguarda, il sequestro e l’ordinanza dell’Amministrazione comunale, non è importante, anche se ho molto apprezzato l’iniziativa.

Perché secondo lei non è importante?

Su questa storia delle false apparizioni si innestano due cardini di opinioni: l’opinione cattolica e l’opinione laica. Per il mondo cattolico la sorte della falsa veggente si conclude il 6 marzo del 2024 con il decreto del Vescovo, emanato in concerto con la Dottrina della Fede. Per il mondo laico la vicenda non si conclude ma diventa più interessante per soddisfare la curiosità dell’opinione pubblica. Per cui, sequestri, ordinanze, movimenti di gruppi, dibattiti sui media ecc. alimenteranno questa storia di gossip e dividerà l’opinione pubblica.

A lei interessa solo la prima parte?

Come cristiano la prima parte è importante perché la Chiesa ha posto la parola fine a questa assurda vicenda. Come cittadino seguo e partecipo al dibattito per evitare che ci siano altre persone che vengano ingannate e raggirate.

Lei pensa che ancora l’ex veggente continui nella sua ostinata azione di visionaria?

Dopo il decreto del Vescovo, al netto di tutte le opinioni, la Scarpulla dovrà agire secondo coscienza: o continuare o smettere. Nella vita privata potrà fare ciò che desidera e illudersi ed illudere che vede la Madonna, nella vita pubblica non potrà farlo perché andrebbe incontro ad una seria scomunica. Nessuno può obbligate la Scarpulla a restare nella Chiesa, così come nessuno può scacciarla se dal 6 marzo dovesse ravvedersi e fare un cammino di purificazione e di conversione.

Lei ha frequentato la Scarpulla, quale sarebbe la sua previsione?

Dipende da molti fattori. Innanzitutto, la decisione della Chiesa l’ha resa debole nei confronti dei fedeli. Non credo che un cattolico si recherà da lei per ottenere grazie e miracoli. Chi andrà, dopo il decreto del Vescovo, sarà colui che si sente fuori della comunione e non ha nessun legame con l’Istituzione, il Magistero e l’Autorità. Praticamente un disubbidiente. Quanti non credono alla Chiesa ma credono ai cartomanti, ai maghi e alle sensitive?  Inoltre, dipende da cosa desidera fare dopo che è stata svelata la sua falsa attività di veggente. Il lago dove buttava la rete per pescare persone incredule, come il sottoscritto, è diventato una pozzanghera.

Secondo lei smetterà?

Credo di sì, ma non subito. La frequentazione degli adepti, pieni di fanatismo, la consiglieranno a non demordere. Questa passione di dipendenza e di servilismo durerà per un po’ di tempo, per poi terminare per stanchezza psicologica. Purtroppo, non ha buoni consiglieri. Sono rimasti attorno a lei soltanto i tifosi, qualche fan, e alcuni supporter.

Lei una volta sosteneva un piano B che la Scarpulla avrebbe lasciato supporre come via di uscita: un piccolo resto.

È vero e lo confermo. Purtroppo, le aspettative della Scarpulla di sono infrante a causa di tre avvenimenti. Il primo è l’arresto ai domiciliari di Padre Scozzaro che non favorisce una comunione di intenti, il secondo è l’allontanamento di don Minutella che non gradirebbe l’arrivo del gruppo trevignanese, ormai scolorito e in disuso. Il terzo è il rapporto deteriorato con la chiesuola del movimento dell’Ordine Romano di Maria Regina di Francia, che è in fase di esaurimento a causa di false profezie e perdita di credibilità.

Dunque, la Scarpulla non farebbe un piccolo resto?

Credo di no, anche perché i seguaci si sono ridotti a poche decine. Anche lo zoccolo duro che la segue non ha la capacità di provvedere ad una nuova avventura religiosa. Da non dimenticare che non sarebbero in grado di raccogliere fondi per sostenersi come piccolo resto.

Se lei dovesse fare una previsione, alla luce degli ultimi avvenimenti?

Penso che daranno determinanti tre aspetti: stanchezza, oblio, vergogna. Psicologicamente sono a terra, inoltre, sono destinati ad essere dimenticati, infine, la vergogna di essere additati come i falsari. Non so se sia vero ma vivono rintanati in casa, temono rappresaglie e leggono negli occhi della gente il disprezzo.

È finita la storia delle apparizioni di Trevignano Romano?

Per me sì. Per la Chiesa pure. Per i media, finché dura fa verdura.

Per l’azione legale si aspetta che finisca tutto senza ripercussioni?

Sono indeciso. A volte temo che finisca a tarallucci e vino. A volte penso che le autorità preposte, a parte qualche mela marcia, prendano il sopravvento. Siamo in Italia, Patria di santi, navigatori, mariuoli e sabotatori.

È pessimista?

No. Dopo quattordici lustri la vita mi ha insegnato che può accadere in un attimo ciò che non è accaduto in otto anni. Tutti i più grandi enigmi della terra si sono svelati a causa della famosa buccia di banana che ha causato la caduta dei grandi della terra. Parafrasando un amico giornalista direi: quello che non ha fatto l’autorità l’ha fatto la mosca tse tse.