Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria

(mi hanno accusato di voler le majorette)
Con l’incidente probatorio la vicenda delle false apparizioni si infittisce di mistero, lei è parte lesa nelle indagini, come ha reagito alla notizia che il sangue sulla statuetta e umano ed è femminile?
Senza entusiasmo o urla di piacere, perché non siamo allo stadio per una partita di calcio, secondo alcuni finita 2 a 0 nel primo tempo a favore della visionaria. Ho sentito nel passato uno strepitio di battimani quando il terreno sequestrato fu riconsegnato ai proprietari. Allora si urlava al miracolo ma nessuno sapeva che la situazione sarebbe precipitata con la confisca. Era meglio avere il terreno sequestrato e di proprietà dell’associazione, oppure sequestrato e di proprietà del Comune? Purtroppo, nelle cose di Dio la vanagloria viene umiliata.
Secondo alcune indiscrezioni lei non ha nominato un perito di parte durante l’iter dell’incidente probatorio e non ha voluto partecipare come testimone. Perché?
I motivi sono molteplici e provo ad elencarli. Intanto, mi fido del professore Emiliano Giardina e nominare un perito di parte non mi è sembrato il caso. Poi, non avevo nessun interesse a partecipare ad un dibattito legale pieno di cavilli procedurali a mio avviso, dopo il rigetto del pubblico ministero della Procura della Repubblica, che ha definito la richiesta inammissibile e infondata. In ultimo, l’incidente probatorio non è l’unica prova per definire e accertare il reato di truffa (anche se un referto positivo aiuterebbe molto).
È stata divulgata la notizia che il sangue delle analisi è umano e di donna, questo aiuta nel prevedere il risultato dell’indagini?
Certamente, una biologa di famiglia mi ha spiegato che, se fosse impossibile stabilire il DNA delle tracce di sangue sulla statuetta, per la presenza di residui organici, è possibile stabilire il gruppo sanguigno del sangue umano e paragonarlo con il gruppo sanguigno rilevato dal RIS il 14 settembre del 2016. Anche se non fosse una prova legale, sarebbe una prova morale di quanto è stato dichiarato nel 2016.
Lei ha dichiarato che il DNA del sangue del 2016 è compatibile con quello di Gisella. Può, gentilmente, spiegare come ne è venuto a conoscenza avendo iniziato a frequentare Gisella nel 2018?
Ho fatto riferimento a ciò che mi è stato raccontato da testimoni oculari, i cui nomi sono stati trasmessi al pubblico ministero durante un interrogatorio. Mi è stato riferito che dopo la visita del vescovo Rossi a Trevignano l’ultimo sabato del mese di agosto 2016, il 14 settembre sono stati effettuati i prelievi di sangue sulla statuetta della Madonnina da parte del RIS e il 20 settembre dello stesso mese il vescovo Rossi è stato messo a conoscenza dei risultati. Lo stesso vescovo dopo alcuni giorni, in visita a don Carmelo Benedetti, molto malato, morirà dopo 4 mesi il 31 gennaio del 2017, ha riferito, in presenza di tre testimoni, che il sangue era di Gisella.
Lei conosce i nomi dei testimoni che ha consegnato alla Procura. A che titolo si trovavano nella camera del parroco malato? Erano familiari?
Non erano familiari del parroco. Erano parrocchiani che avevano un ruolo importante in parrocchia, che allora era guidata da don Gabriel Gabati. Conosco i loro nomi e sono professionisti seri. Sono certo che sono stati sentiti dalla Procura di Civitavecchia.
Quale rilevanza hanno le analisi del RIS del 2016. Si parla di procedura non conforme al protocollo.
Intanto, le analisi del 2016 sul DNA del sangue della statuetta si sono effettuati. Qualche mese fa si negava l’evidenza. Il RIS è una istituzione dell’Arma dei carabinieri per le indagini scientifiche di cui ho profonda stima (ricordo che sono membro dell’Associazione Nazionale Carabinieri). Al di là della procedura e del protocollo ci sono fondate conferme che il risultato è compatibile con il sangue della visionaria. Qualcuno vorrebbe sminuire l’accaduto facendo passare l’idea che non è zuppa ma pan bagnato. I tamponi esistono, la filiera delle tracce ematiche è integra. Cosa vogliamo di più? La birra Peroni? Aspetto fiducioso la relazione del professor Giardina.
Gli avvocati della visionaria dicono che sono inattendibili e, dunque non fatto diritto.
Come ho avuto modo di affermare, non avranno valore di diritto ma avranno un valore morale. Consideri che spesso i legali (non tutti) fanno spettacolo televisivo. Ricorda chi sosteneva che la visionaria non avrebbe lasciato Trevignano Romano? È accaduto come il terreno confiscato, ha lasciato la casa dei miracoli di Trevignano il 31 ottobre del 2024. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il lago di Bracciano. Chi vive a Milano è confuso dalla nebbia.
Lei ha affermato che l’incidente probatorio non è fondamentale ai fini del reato di truffa, anche se darebbe una spinta alle indagini in caso di risultato positivo, quali altre prove si aspetta?
In questi giorni ho saputo di una importante inchiesta giornalistica da parte della giornalista Roberta Spinelli di Storie Italiane, che è a conoscenza di una denuncia da parte di una imprenditrice francese che ha fatto una donazione e si è sentita ingannata dalla visionaria. Questa denuncia è la seconda dopo la mia querela. Inoltre, sono venuto a conoscenza di una terza vittima di truffa, da parte di alcuni giornali e chiacchierando con persone qualificate, mi è stato riferito che la vittima è residente in una città della bassa Toscana e che ha chiesto l’anonimato per evitare lamentele da parte dei familiari, essendo la donazione molto alta. Vorrei, comunque, accennare ad una quarta vittima. Secondo alcune indiscrezioni, ho saputo della morte prematura di un ginecologo, che abitava nel territorio del Parco di Bracciano Martignano, che aveva versato ingenti somme di denaro e i familiari non hanno voluto sporgere denuncia per motivi comprensibili. Intanto, i “derubati” si stanno organizzando. Mi è stato riferito che sono pronte altre denunce qualora il risultato del DNA fosse di Gisella.
Vorrei chiederle della denuncia del Vescovo Salvi nei suoi confronti. So che l’ha ferita molto.
Ho ricevuto una denuncia per diffamazione articolo 595 c.p. da parte del Vescovo Salvi. Il dottor Davide Murgia ha riferito che ho, per mezzo di un profilo anonimo, controllato da investigatori, asserito che il presule abbia preso somme di denaro. Mi sembra inverosimile aver accusato Salvi al posto di Rossi di una simile accusa, essendo il precedente vescovo più responsabile del successore. Piuttosto, mi aspetterei una denuncia per aver annunciato il mio terzo libro, ancora non pubblicato su consiglio del mio direttore spirituale, dove cerco di dimostrare la volontà, da parte di alcune autorità civili e religiose, di organizzare una Medjugorje bis alle porte di Roma per il prossimo anno santo. Non tocca a me dimostrare e denunciare le varie iniziative, complice la chiesa, di pellegrinaggi anche a Trevignano per il tour sui profeti.
Potrebbe essere più preciso sull’accusa del Vescovo? Lei lo ha accusato di aver preso denaro? Ha le prove di questo?
Ho riflettuto molto su ciò che ha rivelato il dottor Murgia e sono arrivato a questa conclusione: non ho mai detto che il vescovo Salvi abbia preso dei soldi. Sia perché l’ho ringraziato pubblicamente dopo il decreto del 6 marzo e sia perché esiste un video che lo difende contro chi lo ha attaccato per non aver visionato le stimmate (il video è su YouTube dal marzo del 2024). L’avvocato mi ha consigliato di attendere la data in cui sarà possibile visionare l’accusa, se rinviato a giudizio. Ho la certezza matematica di non aver detto, anche sotto falso profilo, che il vescovo abbia preso soldi. Piuttosto, potrebbe essere accaduto di aver scritto, prima della pubblicazione del decreto, che una mancata pubblicazione del decreto avrebbe insinuato una commistione di interessi reciproci per un business, visto che la chiesa di Civita Castellana ha favorito le apparizioni in chiesa pur conoscendo il risultato delle analisi del DNA del 2016. Lei crede alle favole? Davvero mons. Rossi, nel passaggio di consegne, non ha istruito il suo successore, sul caso di Trevignano? Si sono mentiti tra prelati? Attendo fiducioso le risultanze della denuncia e non escludo l’archiviazione, secondo il mio legale.
Cosa l’ha ferita di più di questa iniziativa del vescovo?
Io, purtroppo, non ho peli sulla lingua e chi mi conosce sa che anche in tv non mi lascio passare la mosca sotto il naso. È un grave difetto che mi farà stare in purgatorio fino alla parusia. Elenco le mie ferite “civitacastellane” per la gioia dei legali della curia:
- pur essendo l’accusatore di Gisella sua eccellenza reverentissima non mi ha mai voluto ascoltare, non era obbligato ma il buon senso lo imponeva.
- quando sono riuscito ad avere la statua della Santa Vergine Immacolata, l’ho messa a disposizione della curia e della parrocchia di Trevignano. La risposta della curia tarda ad arrivare e la risposta della parrocchia, mi è stato riferito, che avrei imposto per la processione le Majorettes (se fosse stato vero sarei impazzito).
- Ho ragionevoli dubbi sulla volontà di sua eccellenza reverentissima di pubblicare il decreto sulle apparizioni (il Presidente del Dicastero della Dottrina della fede ha pubblicamente sottolineato che “abbiamo dato un aiutino, adesso si può dire, prima no”) a pensar male ci si azzecca diceva un noto politico
- La mancanza di sanzione dopo aver sciorinato dei divieti è una forma mentis “pane angelicum” (paradisiaca). Non a caso dopo nove mesi la visionaria continua ad avere incontri celestiali.
- Aver proposto un percorso di purificazione a chi lo ha chiamato “ipocrita e perverso” (secondo la visione, i vescovi sono stati definiti tali) e al sottoscritto neppure un richiamo fraterno
- Prendere a botte una pecorella, da parte del pastore, mentre la pecorella non ha denunciato il pastore mentre si comportava da mercenario (vedi Rossi)
- Passare tutto l’anno santo della misericordia, dopo questo accatto, con il volto arcigno e cattivo non fa bene alla salute di sua eccellenza reverentissima (capiterà di leggere il brano del Vangelo e commentarlo: “beati voi quando vi insulteranno …”)
- Siamo sicuri che questo pazzo furioso di Fratello Luigi Maria non ha rotto un “progetto divino” di una Medjugorje bis alle porte di Roma per l’anno santo 2025?
Dunque, il vescovo è stato consigliato male?
Non lo so. Non è un pastore di anime ma un buon amministratore di opere d’arte (mi è stato riferito da un suo collaboratore) per cui non risco a sapere se è stato consigliato male. Quai, quasi …
Quasi, Quasi?
Ho quasi la sensazione che sarà bello incontrare san Pietro, quando sarà l’ora, e portare anche questa onorificenza. Lei cosa dice, che ha dimestichezza con lo Sposo essendo consacrata, mi userà misericordia?
La sua ironia e autoironia mi stupisce
Se non avessi avuto l’ironia e l’autoironia sarei già agli alberi pizzuti, come dice spesso una mia amica di Trevignano. In questi giorni sono stato accusato di stupri, molestie sessuali e violenza sui minori, per cui pedofilo e violentatore. Un quadretto di insieme da fare invidia ai premi Nobel accanto all’onorificenza di Cavaliere e di Ufficiale della Repubblica. Lei ha compreso chi è Fratello Luigi Maria?
Chi è Fratello Luigi Maria? Me lo dica lei?
Non lo so, sono un mistero a me stesso. Posso solo dire cosa mi disse il mio direttore spirituale quando iniziò questa storia “hai gli attributi sufficienti per combattere questa guerra? Ti maciulleranno e ti faranno a pezzi”
Lei cosa ha risposto al suo direttore spirituale?
No, non ho nulla ma sono ricco. Sono consacrato a Dio per mezzo della Madonna Ausiliatrice e faccio parte di una famiglia salesiana che mi sostiene con la preghiera. Il resto è fuffa con aria fritta, come disse un giorno l’eremita della Mentorella che mi aiuta dal cielo.