Trevignano

QUANDO FINIRÀ QUESTA STORIA?

Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria

(mi hanno accusato di voler le majorette)

Con l’incidente probatorio la vicenda delle false apparizioni si infittisce di mistero, lei è parte lesa nelle indagini, come ha reagito alla notizia che il sangue sulla statuetta e umano ed è femminile?

Senza entusiasmo o urla di piacere, perché non siamo allo stadio per una partita di calcio, secondo alcuni finita 2 a 0 nel primo tempo a favore della visionaria. Ho sentito nel passato uno strepitio di battimani quando il terreno sequestrato fu riconsegnato ai proprietari. Allora si urlava al miracolo ma nessuno sapeva che la situazione sarebbe precipitata con la confisca. Era meglio avere il terreno sequestrato e di proprietà dell’associazione, oppure sequestrato e di proprietà del Comune? Purtroppo, nelle cose di Dio la vanagloria viene umiliata.

Secondo alcune indiscrezioni lei non ha nominato un perito di parte durante l’iter dell’incidente probatorio e non ha voluto partecipare come testimone. Perché?

I motivi sono molteplici e provo ad elencarli. Intanto, mi fido del professore Emiliano Giardina e nominare un perito di parte non mi è sembrato il caso. Poi, non avevo nessun interesse a partecipare ad un dibattito legale pieno di cavilli procedurali a mio avviso, dopo il rigetto del pubblico ministero della Procura della Repubblica, che ha definito la richiesta inammissibile e infondata. In ultimo, l’incidente probatorio non è l’unica prova per definire e accertare il reato di truffa (anche se un referto positivo aiuterebbe molto).

È stata divulgata la notizia che il sangue delle analisi è umano e di donna, questo aiuta nel prevedere il risultato dell’indagini?

Certamente, una biologa di famiglia mi ha spiegato che, se fosse impossibile stabilire il DNA delle tracce di sangue sulla statuetta, per la presenza di residui organici, è possibile stabilire il gruppo sanguigno del sangue umano e paragonarlo con il gruppo sanguigno rilevato dal RIS il 14 settembre del 2016. Anche se non fosse una prova legale, sarebbe una prova morale di quanto è stato dichiarato nel 2016.

Lei ha dichiarato che il DNA del sangue del 2016 è compatibile con quello di Gisella. Può, gentilmente, spiegare come ne è venuto a conoscenza avendo iniziato a frequentare Gisella nel 2018?

Ho fatto riferimento a ciò che mi è stato raccontato da testimoni oculari, i cui nomi sono stati trasmessi al pubblico ministero durante un interrogatorio. Mi è stato riferito che dopo la visita del vescovo Rossi a Trevignano l’ultimo sabato del mese di agosto 2016, il 14 settembre sono stati effettuati i prelievi di sangue sulla statuetta della Madonnina da parte del RIS e il 20 settembre dello stesso mese il vescovo Rossi è stato messo a conoscenza dei risultati. Lo stesso vescovo dopo alcuni giorni, in visita a don Carmelo Benedetti, molto malato, morirà dopo 4 mesi il 31 gennaio del 2017, ha riferito, in presenza di tre testimoni, che il sangue era di Gisella.

Lei conosce i nomi dei testimoni che ha consegnato alla Procura. A che titolo si trovavano nella camera del parroco malato? Erano familiari?

Non erano familiari del parroco. Erano parrocchiani che avevano un ruolo importante in parrocchia, che allora era guidata da don Gabriel Gabati. Conosco i loro nomi e sono professionisti seri. Sono certo che sono stati sentiti dalla Procura di Civitavecchia.

Quale rilevanza hanno le analisi del RIS del 2016. Si parla di procedura non conforme al protocollo.

Intanto, le analisi del 2016 sul DNA del sangue della statuetta si sono effettuati. Qualche mese fa si negava l’evidenza. Il RIS è una istituzione dell’Arma dei carabinieri per le indagini scientifiche di cui ho profonda stima (ricordo che sono membro dell’Associazione Nazionale Carabinieri). Al di là della procedura e del protocollo ci sono fondate conferme che il risultato è compatibile con il sangue della visionaria. Qualcuno vorrebbe sminuire l’accaduto facendo passare l’idea che non è zuppa ma pan bagnato. I tamponi esistono, la filiera delle tracce ematiche è integra. Cosa vogliamo di più? La birra Peroni? Aspetto fiducioso la relazione del professor Giardina.

Gli avvocati della visionaria dicono che sono inattendibili e, dunque non fatto diritto.

Come ho avuto modo di affermare, non avranno valore di diritto ma avranno un valore morale. Consideri che spesso i legali (non tutti) fanno spettacolo televisivo. Ricorda chi sosteneva che la visionaria non avrebbe lasciato Trevignano Romano? È accaduto come il terreno confiscato, ha lasciato la casa dei miracoli di Trevignano il 31 ottobre del 2024. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il lago di Bracciano. Chi vive a Milano è confuso dalla nebbia.

Lei ha affermato che l’incidente probatorio non è fondamentale ai fini del reato di truffa, anche se darebbe una spinta alle indagini in caso di risultato positivo, quali altre prove si aspetta?

In questi giorni ho saputo di una importante inchiesta giornalistica da parte della giornalista Roberta Spinelli di Storie Italiane, che è a conoscenza di una denuncia da parte di una imprenditrice francese che ha fatto una donazione e si è sentita ingannata dalla visionaria. Questa denuncia è la seconda dopo la mia querela. Inoltre, sono venuto a conoscenza di una terza vittima di truffa, da parte di alcuni giornali e chiacchierando con persone qualificate, mi è stato riferito che la vittima è residente in una città della bassa Toscana e che ha chiesto l’anonimato per evitare lamentele da parte dei familiari, essendo la donazione molto alta. Vorrei, comunque, accennare ad una quarta vittima. Secondo alcune indiscrezioni, ho saputo della morte prematura di un ginecologo, che abitava nel territorio del Parco di Bracciano Martignano, che aveva versato ingenti somme di denaro e i familiari non hanno voluto sporgere denuncia per motivi comprensibili. Intanto, i “derubati” si stanno organizzando. Mi è stato riferito che sono pronte altre denunce qualora il risultato del DNA fosse di Gisella.

Vorrei chiederle della denuncia del Vescovo Salvi nei suoi confronti. So che l’ha ferita molto.

Ho ricevuto una denuncia per diffamazione articolo 595 c.p. da parte del Vescovo Salvi. Il dottor Davide Murgia ha riferito che ho, per mezzo di un profilo anonimo, controllato da investigatori, asserito che il presule abbia preso somme di denaro. Mi sembra inverosimile aver accusato Salvi al posto di Rossi di una simile accusa, essendo il precedente vescovo più responsabile del successore. Piuttosto, mi aspetterei una denuncia per aver annunciato il mio terzo libro, ancora non pubblicato su consiglio del mio direttore spirituale, dove cerco di dimostrare la volontà, da parte di alcune autorità civili e religiose, di organizzare una Medjugorje bis alle porte di Roma per il prossimo anno santo. Non tocca a me dimostrare e denunciare le varie iniziative, complice la chiesa, di pellegrinaggi anche a Trevignano per il tour sui profeti.

Potrebbe essere più preciso sull’accusa del Vescovo? Lei lo ha accusato di aver preso denaro? Ha le prove di questo?

Ho riflettuto molto su ciò che ha rivelato il dottor Murgia e sono arrivato a questa conclusione: non ho mai detto che il vescovo Salvi abbia preso dei soldi. Sia perché l’ho ringraziato pubblicamente dopo il decreto del 6 marzo e sia perché esiste un video che lo difende contro chi lo ha attaccato per non aver visionato le stimmate (il video è su YouTube dal marzo del 2024). L’avvocato mi ha consigliato di attendere la data in cui sarà possibile visionare l’accusa, se rinviato a giudizio. Ho la certezza matematica di non aver detto, anche sotto falso profilo, che il vescovo abbia preso soldi. Piuttosto, potrebbe essere accaduto di aver scritto, prima della pubblicazione del decreto, che una mancata pubblicazione del decreto avrebbe insinuato una commistione di interessi reciproci per un business, visto che la chiesa di Civita Castellana ha favorito le apparizioni in chiesa pur conoscendo il risultato delle analisi del DNA del 2016. Lei crede alle favole? Davvero mons. Rossi, nel passaggio di consegne, non ha istruito il suo successore, sul caso di Trevignano? Si sono mentiti tra prelati? Attendo fiducioso le risultanze della denuncia e non escludo l’archiviazione, secondo il mio legale.

Cosa l’ha ferita di più di questa iniziativa del vescovo?

Io, purtroppo, non ho peli sulla lingua e chi mi conosce sa che anche in tv non mi lascio passare la mosca sotto il naso. È un grave difetto che mi farà stare in purgatorio fino alla parusia. Elenco le mie ferite “civitacastellane” per la gioia dei legali della curia:

  1. pur essendo l’accusatore di Gisella sua eccellenza reverentissima non mi ha mai voluto ascoltare, non era obbligato ma il buon senso lo imponeva.
  2. quando sono riuscito ad avere la statua della Santa Vergine Immacolata, l’ho messa a disposizione della curia e della parrocchia di Trevignano. La risposta della curia tarda ad arrivare e la risposta della parrocchia, mi è stato riferito, che avrei imposto per la processione le Majorettes (se fosse stato vero sarei impazzito).
  3. Ho ragionevoli dubbi sulla volontà di sua eccellenza reverentissima di pubblicare il decreto sulle apparizioni (il Presidente del Dicastero della Dottrina della fede ha pubblicamente sottolineato che “abbiamo dato un aiutino, adesso si può dire, prima no”) a pensar male ci si azzecca diceva un noto politico
  4. La mancanza di sanzione dopo aver sciorinato dei divieti è una forma mentis “pane angelicum” (paradisiaca). Non a caso dopo nove mesi la visionaria continua ad avere incontri celestiali.
  5. Aver proposto un percorso di purificazione a chi lo ha chiamato “ipocrita e perverso” (secondo la visione, i vescovi sono stati definiti tali) e al sottoscritto neppure un richiamo fraterno
  6. Prendere a botte una pecorella, da parte del pastore, mentre la pecorella non ha denunciato il pastore mentre si comportava da mercenario (vedi Rossi)
  7. Passare tutto l’anno santo della misericordia, dopo questo accatto, con il volto arcigno e cattivo non fa bene alla salute di sua eccellenza reverentissima (capiterà di leggere il brano del Vangelo e commentarlo: “beati voi quando vi insulteranno …”)
  8. Siamo sicuri che questo pazzo furioso di Fratello Luigi Maria non ha rotto un “progetto divino” di una Medjugorje bis alle porte di Roma per l’anno santo 2025?

Dunque, il vescovo è stato consigliato male?

Non lo so. Non è un pastore di anime ma un buon amministratore di opere d’arte (mi è stato riferito da un suo collaboratore) per cui non risco a sapere se è stato consigliato male. Quai, quasi …

Quasi, Quasi?

Ho quasi la sensazione che sarà bello incontrare san Pietro, quando sarà l’ora, e portare anche questa onorificenza. Lei cosa dice, che ha dimestichezza con lo Sposo essendo consacrata, mi userà misericordia?

La sua ironia e autoironia mi stupisce

Se non avessi avuto l’ironia e l’autoironia sarei già agli alberi pizzuti, come dice spesso una mia amica di Trevignano. In questi giorni sono stato accusato di stupri, molestie sessuali e violenza sui minori, per cui pedofilo e violentatore. Un quadretto di insieme da fare invidia ai premi Nobel accanto all’onorificenza di Cavaliere e di Ufficiale della Repubblica. Lei ha compreso chi è Fratello Luigi Maria?

Chi è Fratello Luigi Maria? Me lo dica lei?

Non lo so, sono un mistero a me stesso. Posso solo dire cosa mi disse il mio direttore spirituale quando iniziò questa storia “hai gli attributi sufficienti per combattere questa guerra? Ti maciulleranno e ti faranno a pezzi”

Lei cosa ha risposto al suo direttore spirituale?

No, non ho nulla ma sono ricco. Sono consacrato a Dio per mezzo della Madonna Ausiliatrice e faccio parte di una famiglia salesiana che mi sostiene con la preghiera. Il resto è fuffa con aria fritta, come disse un giorno l’eremita della Mentorella che mi aiuta dal cielo.

INTERVISTA A FRATELLO LUIGI MARIA AUTORE DEL LIBRO “LE FALSE APPARIZIONI DI TREVIGNANO ROMANO”.

Sono false e temo che siano di origine diabolica. Il vescovo le ha dichiarate non veritiere.

Fratello Luigi Maria è un cooperatore salesiano, ha settant’anni, vive a Roma e ha un titolo accademico in giurisprudenza, ha conseguito titoli di studio in teologia e in mariologia, presso la Pontificia Università Marianum. È stato allievo di Padre Stefano De Fiores. Ha conosciuto personalmente la presunta veggente di Trevignano Romano, diffondendo il notiziario Le perle di Maria e ha portato sulla collina le statua dell’Immacolata e di san Michele Arcangelo. Ha realizzato come regista e sceneggiatore i film agiografici e storici sulla vita dei santi, Francesco di Paola, Rosa da Viterbo, Gemma Galgani e il film Assioma che racconta la storia del miracolo eucaristico di Bolsena. È stato, inoltre insignito, per due volte da onorificenze al merito della Repubblica Italiana (nel 1988 dal Presidente Cossiga e nel 2012 dal Presidente Napolitano).

Perché questo libro?

Credo che sia necessario per ovvie ragioni. Innanzitutto, non si può tacere quando vengono fatte dire alla Madre di Dio delle idiozie che sono palesi e assurde. Poi, le dichiarazioni del Vescovo della diocesi di Civita Castellana mons. Romano Rossi che ha chiarato di non approvare questi messaggi e questi fenomeni straordinari. In ultimo, gli errori teologici e dottrinali che la presunta apparizione ha commesso. Infine, se mi permette, il pullulare di visionari e megere che offendono la buona fede dei fedeli.

Secondo lei perché tutte queste apparizioni?

Non sono deputato a dare una spiegazione teologica, che spetta alla santa madre Chiesa. Posso rispondere con il buon senso, affidandomi all’insegnamento dell’apostolo Paolo. Non bisogna disprezzare le profezie ma, nel contesto, bisogna discernere e valutare attraverso gli insegnamenti della Chiesa. Attualmente in Italia sono state identificate oltre trecento apparizioni e molte nel mondo, oltre duemila. Secondo l’Osservatorio sulle mariofanie, oltre il 70% sono fenomeni di emulazione che la Chiesa non prende in considerazione. Coloro che vogliono imitare i veggenti, che hanno avuto notorietà, sono molti. Quello che rende problematica la questione è il restante 30%, che spesso diventa pericoloso. Mi riferisco a quei fenomeni straordinari che avvengono e che sono di carattere diabolico. Presentano i segni della magia, dell’occultismo e del paranormale. Su trecento apparizioni la Chiesa ne osserverebbe uno o due casi, partendo dalla obbedienza e dall’umiltà del presunto prescelto.

Quali accorgimenti la Chiesa adotta per lo studio delle apparizioni?

Sono numerose le notizie di fatti straordinari che arrivano alle diocesi e al Dicastero per la dottrina della fede. La Chiesa non muove una foglia, per ovvie ragioni. Sia perché i veggenti che sono oggetto di predilezioni dal Cielo desiderano restare anonimi e nel nascondimento, sia perché se avessero qualcosa da dire per obbedienza userebbero canali non mediatici e pubblicitari. Chi vede la Madonna, preferisce chiudere gli occhi e contemplare la visione, piuttosto che fare avanspettacolo. Inoltre, per evitare confusione, inganni e raggiri, la Chiesa ha provveduto il 25 febbraio 1978, di pubblicare le “Norme della Congregazione per procedere nel Giudizio delle Apparizioni e Rivelazioni Presunte”. In questo testo sono descritte quattro regole essenziali per il riconoscimento: certezza morale della persona; valutazione delle qualità personali; valutazione del contenuto delle rivelazioni; la sana devozione e i frutti spirituali nelle vite delle persone.

In alcuni casi avvengono miracoli incontestabili, come catalogarli ai fini dei fenomeni straordinari.

Attenzione, la Chiesa non si lascia coinvolgere nella fenomenologia degli effetti speciali. Sappiamo chi è il principe di questo mondo e della capacità che ha di mistificare la realtà con portenti, prodigi e fenomeni di magia nera. Per la Chiesa il miracolo deve avere il carattere di immediatezza, irreversibilità, inspiegabilità scientifica, visibilità e validità nel tempo. Bisogna avere la convinzione, sempre presente, che le persone vanno giudicate, come avviene nella causa dei santi, attraverso l’eroicità delle virtù teologali. Nessun santo è diventato da “altare” per mezzo di prodigi e miracoli, se andiamo a leggere la causa di beatificazione. Addirittura molte cause si sono arenate per questi motivi: scarse notizie e testimonianze sulla veridicità delle virtù teologali e moltissime testimonianze di fenomenologia miracolosa.

Lei ha definito le presunte apparizioni di Trevignano Romano false. Non è una dichiarazione forzata?

Assolutamente no. Le spiego i motivi che mi hanno indotto a questo giudizio personale che non vuole sostituirsi alla Santa Madre Chiesa, Autorità e Magistero. Provo ad elencarli:

  1. errori teologici, scritturistici, dogmatici, morali, liturgici, iconografici, temporali e documentali, facilmente verificabili nel libro che ho scritto;
  2. la posizione del Vescovo mons. Romano Rossi che ha definito le apparizioni di poco interesse e non ha autorizzato il libro che pubblicizza i messaggi;
  3. il nome occulto della veggente che si fa chiamare Gisella Cardia e non con il vero nome Maria Giuseppa Scarpulla;
  4. una certificazione medica di una psichiatra che attesta la sua perfetta situazione di salute e la presenza di segni straordinari come le stimmate (a chi deve dimostrare di essere una mistica?);
  5. l’ingiustificata assenza nella vita della comunità locale (il tralcio che si separa dalle vite) ma poi si scandalizza che le viene negato il privilegio della recita del santo rosario con la relativa apparizione in parrocchia il giorno martedì, per dimostrare, in modo occulto e meschino sui social, che la chiesa ha approvato le sue stravaganze;
  6. La presenza di un’associazione onlus, anche con soldi pubblici, affidata interamente alla gestione del coniuge
  7. La reazione dei coniugi, contro chi afferma di non credere alle apparizioni, con l’invocazione della giustizia di Dio. Sappiamo tutti che la rivelazione termina con l’Apocalisse e non si commette peccato nell’essere scettici.
  8. La diffusione di una immagine della Vergine con le mani sul grembo, riprodotta da una ombra sulla teca dove è riposta la statua dell’Immacolata, che avrebbe fatto il giro del mondo.
  9. L’insistenza della presunta Madonnina che afferma, in modo del tutto stravagante, che i libri, le immagini e le conferenze della mistica, faranno il giro del mondo
  10. L’assurdità della presunta veggente di riportare frasi sconnesse della Beata Vergine Maria

Attualmente qual è la situazione?

Oserei dire tragicomica, senza mancare di rispetto ai lettori. Dopo la visione del 3 novembre del 2022, nella quale il coniuge ha invocato la giustizia di Dio su chi si permette di dubitare delle apparizioni sui social, la presunta Madonnina ha ordinato di non divulgare più i messaggi infrasettimanali del martedì e del sabato. Riservandosi solo quelli del 3 del mese. Ciò farebbe pensare che la mistica non rinuncerebbe allo spettacolo mensile.

Il coniuge e la veggente hanno invocato la giustizia di Dio per le offese personali che hanno ricevuto sui social?

Ritengo che sia una sortita meschina e fallace. Se ci fossero state delle offese personali o, peggio, delle dichiarazioni mendaci, perché non denunciarle alle autorità competenti? I visionari non si sono fatti degli scrupoli nell’adire alle vie legali contro l’Ente Parco di Bracciano e contro il Comune di Trevignano Romano sui reati contro i vincoli paesaggistici. Per la cronaca hanno perso il contenzioso amministrativo sia al TAR che al Consiglio di Stato. Anche per quanto riguarda il mio libro, perché non hanno contestato le mie affermazioni o denunciato alle autorità competenti?

Quando lei frequentava il luogo delle apparizioni cosa le ha disturbato di più?

Sono sincero, anche se sono stato accusato di invidia, gelosia e rancore. Mi ha sempre turbato il fatto che nessun sacerdote, presente sulla collina, abbia commentato i messaggi o terminato il raduno con una benedizione (tranne pochi casi con il prete polacco). Posso testimoniare che molti sacerdoti si sono allontanati e alcuni addirittura sono stati pregati di non andare, perché rubavano la scena. Inoltre, mi ero già allontanato, mi ha turbato la presenza dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, seduta accanto alla veggente. Un messaggio subliminale, conosciuto dagli esperti in comunicazioni e telecomunicazioni. Il resto non lo dico per carità cristiana, come mi ha suggerito l’entourage del Vescovo di Civita Castellana, che è in possesso di un dossier ben documentato.

Molti affermano che ci sono sacerdoti che amministrano il sacramento della confessione. Questo non è un segno positivo?

L’accostarsi al sacramento della Confessione è salutare e giusto. Chiunque, trovandosi in uno stato emotivo, sollecitato dalla visione, si accosta al rito della penitenza. Non discuto che questo sia un ottimo motivo. Il problema è che la collina è frequentata da uno zoccolo duro di circa duecento persone che puntualmente si recano il 3 del mese per assistere alla visione. Pochissime le presenze “nuove” sulla collina. Basta pensare a due strane coincidenze:

  1. Durante i giorni del mese nessuno va sulla colina, quando la visionaria non c’è, ad ulteriore prova che non è sufficiente la presenza della Beata Vergine Maria che attira le anime.
  2. Il famoso vaticinio di Gesù che avrebbe profetizzato nel 2016 la presenza di milioni di fedeli sul luogo delle apparizioni, dopo sette anni, non è avvenuto. Potremmo dire che è avvenuto il contrario secondo il sindaco di Trevignano Romano: dai sei pullman del 2016 si è passati a zero pullman del 2022.

Eppure, nei video è pubblicizzata la presenza di pellegrini da tutto il mondo.

È vero, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. L’unico pullman (tre volte l’anno) è quello organizzato da padre Gregorio un prete polacco che, secondo la pagina ufficiale della diocesi di Rzeszow, è stato scomunicato dal vescovo Mons. Jan Wątroba, con il divieto della predicazione della parola di Dio e della celebrazione dei sacramenti. Padre Gregorio è il sacerdote che ha pubblicato il libro che, secondo la veggente, farà il giro del mondo.

Lei ha affermato, in modo grave, che la veggente ha riportato frasi sconnesse della Beata Vergine Maria. Può citarne qualcuna?

Affermare che chi non segue le apparizioni viene lasciato nella tribolazione. Affermare che la Madre di Dio perdona i peccati. Affermare che un gruppo di adepti verrà di notte rapito in cielo, per poi smentire, affermando che li ha messi alla prova se fossero stati pronti. Annunciare catastrofi di ogni natura, guerre, pandemie, carestie, rivoluzioni, ecc. Non è un modo per aiutare alla conversione del cuore ma della mente per paura. Rivelare aperture dei sigilli dell’Apocalisse contraddicendosi nella successione. Fanno di questa presunta apparizione una donna bipolare, in contrasto con la Sede della Sapienza.

Lei nel libro ha affermato che la presunta Madonna ha commesso un errore gravissimo, ce ne può parlare?

Non ho scritto di un errore gravissimo ma diabolico. Senza soffermarmi sul fatto che la Madonna per cinque anni ha chiesto preghiere per il Papa e i sacerdoti, suoi figli prediletti, per poi affermare, che tutto ciò che è in Vaticano è falso. Questa dichiarazione coinvolge molti dicasteri e uffici vaticani, che sarebbero visti come sedi inutili e false. Quello che è diabolico e segna il territorio demoniaco, come i cani quando segnano il loro territorio, è la dichiarazione della presunta visione nel tacciare i vescovi ipocriti e perversi. Mi permetta di dimostrare la presenza del male e la blasfemia di una dichiarazione del genere. Tutti sappiamo che le creature sono formate dal carattere e dall’indole primordiale. Il carattere è modificabile mentre l’indole è, per natura, istintiva. Il carattere si può controllare facilmente, l’indole un po’ meno e spesso ci riserva delle sorprese. Affermare che i vescovi sono ipocriti potrebbe destare il sospetto di essersi perduti nelle viscere della modernità. Affermare che gli stessi sono perversi, è come dire che hanno nella natura qualcosa di crudele, di diabolico, di infame, di maligno e di malvagio. La blasfemia sta nel fatto che Nostro Signore Gesù Cristo avrebbe scelto o permesso di scegliere, dei demoni per la pienezza del sacerdozio e per la missione di apostoli.

Dunque, per lei le apparizioni sono diaboliche?

Il titolo del libro è abbastanza indicativo nell’affermare la falsità dei fenomeni. Purtroppo, si dice che il demonio fa le pentole ma non i coperchi e tutti possono vedere cosa bolle in pentola. La signora in questione si è arrogata tutti i fenomeni mistici che ho presentato nel mio libro “Teofanie e mariofanie”. Non ha resistito ad essere un po’ sobria. Spero e mi auguro che sia una sfrenata voglia di protagonismo, altrimenti avrebbe assorbito tutto ciò che di nefasto comporta la presenza diabolica. Satana è esperto nello scimmiottare Dio. Solo che per la sua stupidità e superbia, a volte esagera.

Come finirà questa storia?

Sono certo che le indagini sono in corso e mi riferisco anche alle indagini delle autorità competenti in ordine a reati. Così come sono certo, per diretta testimonianza, che la Chiesa preferisce ignorare per palese e maldestra conduzione dei fenomeni. Potrebbe accadere che il nuovo Vescovo Mons. Marco Salvi, possa avere voglia, sollecitato da numerosi dossier segregati con testimonianze e denunce, di aprire il fascicolo delle apparizioni e chiudere la vicenda con un decreto, dove sancisce che le apparizioni di Trevignano Romano “Non constat de supernaturalitate”.