CHI HA ROVINATO MARIA GIUSEPPA SCARPULLA?

Lei ha deciso di non andare più in tv a difendere le sue ragioni, sulle false apparizioni di Trevignano Romano, posso chiederle il perché?
I motivi sono molto semplici. La mia esposizione mediatica era finalizzata a svelare la truffa e il raggiro. Questo per evitare altre vittime soggiogate dal male. Oltre, a questo motivo, evitare di diventare un balocco per le tv in cerca di audience. Molta tv è spazzatura e non cerca la verità ma lo scoop giornaliero per vincere la battaglia dello share. I conduttori e gli opinionisti sono pagati per questo. Fino a quando il carrozzone produce news da spettacolo la vicenda è attenzionata, altrimenti diventa scomoda.
Lei parla di vittime soggiogate dal male. Davvero il “male” era presente a Trevignano?
Se la questione fosse stata di natura economica, la denuncia per truffa sarebbe stata presentata la fine del 2020, quando decisi di abbandonare il gruppo degli adepti. Accadde che la fine del 2022 presi coscienza di essere stato ingannato e raggirato con la complicità della chiesa che gravitava attorno alla falsa veggente. Sarebbe improprio condannare la visionaria per truffa, tralasciando alcuni personaggi complici e consenzienti, solo perché sono intoccabili. La questione più grave è la setta che si è costituita attorno a questa vicenda che ha prodotto danni irreparabili a livello spirituale, con rituali e gesti liturgici fuori della Chiesa.
Lei si rende conto della gravità delle accuse?
Se fossero accuse gratuite e non veritiere, non si citerebbe nel decreto del vescovo (sollecitato dal dicastero della Dottrina della fede) l’azione “settaria” di una visionaria inaffidabile e inattendibile. Le parole vanno pesate e non lanciate come pietre per far male. In caso di rinvio a giudizio ne sentiremo delle belle, anche di gente che gironzolava smarrita in cerca di esorcisti per aver perso la pace. Conoco persone convinte di aver ricevuto influssi negativi e danni familiari di divisioni e litigi. Classici risultati di un’azione malevole e infingarda.
In una intervista, ad un direttore di una rivista, la Scarpulla sostiene di essere stata rovinata dalla cattiveria di alcuni ex fedeli che cercavano di diventare prime donne. Tra questi ex fedeli c’è lei?
Sono dichiarazioni di una bambina infelice e triste, viziata dalla notorietà. Per quanto mi riguarda, allora, dirigevo un giornale dell’associazione “le perle di Maria”, sostituivo la veggente quando ero assente sulla collina, nel ricevere i gruppi e ho accompagnato in chiesa la stessa come e fossi suo padre. Cosa avrei dovuto desiderare per diventare una prima donna, di volare insieme agli asini?
Chi ha fatto male a Gisella, secondo lei?
Ci sono diverse responsabilità. In primis i sacerdoti che la giustificavano contro la chiesa locale diventata falsa e bugiarda, in secundis il vescovo che ha avvalorato le apparizioni in chiesa, sperando di diventare l’ombelico del mondo spirituale come a Medjugorje, tertius il marito che assecondava la moglie in tutto, sapendo che tutto era falso.
Cosa pensa dell’incidente probatorio e della perizia del professor Giardina?
Un incidente di percorso causato dai legali della visionaria per allungare l’agonia. Secondo lei dipende dalla perizia il reato di truffa? Il PM ha dichiarato che l’incidente probatorio era improponibile e inutile. Secondo me perchè erano sufficienti le prove raccolte.
Eppure, hanno fatto richieta di proroga delle indagini e il GIP non l’ha concessa, questo vuol dire che non ci sono prove sufficienti, non le pare?
Non sono d’accordo. A volte le proroghe si chiedono quando si scoprono nuovi accadimenti e fatti delittuosi. Altre volte perchè si individuano corresponabilità gravi di altri soggetti. Non credo che il PM navighi nel vago.
Lei è stato prosciolto dall’accusa di aver diffamato i coniugi Cardia e l’Associazione per aver utilizzato il diritto di critica, sia in tv che sui social. Come ha reagito alla deciione del GIP?
In modo sereno, così come attendo l’archiviazione della denuncia del vescovo Salvi.
Ha avuto contatti con la Chiesa per questo increscioso e, immagino, spiacevole fatto?
Con la Chiesa di Civitavecchia no. Non ne sento la necessità, sarebbe come parlare ai muri. Ho sempre avuto l’impressione che il vescovo Salvi sia percepito come un manager e non come un pastore. Conservo la solidarietà di molti pastori della Chiesa dopo la notizia della denuncia. Ho avuto contatti con il dicastero della Dottrina della Fede che è in possesso di un dossier ed ho scritto a Papa Leone.
Quando finirà questa brutta vicenda?
Intanto, il decreto del vescovo (sollecitato dal Vaticano) ha posto la parola fine alla soprannaturalità degli eventi. Anche se so che molti adepti camminano ancora sui tramboli e sperano in un miracolo. A livello legale, tutto dipende dalla Procura di Civitavecchia che sta lavorando bene. Il resto non mi compete.
Lei si sente persecutore di Gisella?
Assolutamente no. Cosa avrei dovuto fare per dimostrare che non sono il suo persecutore? Stare zitto? Non andare in tv? Ma si rende conto che nonostante tutto questo baccano mediatico, continua a far dire alla Madonna cose assurde? Ma non diciamo corbellerie.
Se le tracce ematiche fossero confermate essere di Gisella?
Povera donna, Ho pietà di lei. Non so con che faccia camminerebbe per strada per non essere riconosciuta. Dovrebbe farsi una maschera di cuoio come si usa per i falchi. Sarebbe la rispota alla domanda: chi ha rovinato Maria Giuseppa Scarpulla? Chi lo sa.