Fratello, secondo i giornali e l’intervista a mons. Marco Salvi, il Papa è interessato agli eventi di Trevignano Romano. Questa notizia le ha provocato turbamento?
In un primo momento si, perché in una trasmissione televisiva aveva affermato ce la Madonna non appariva a Trevignano Romano. Poi, ad una attenta lettura dell’articolo e dell’intervista, ho compreso che l’interesse non è legato alla autenticità ma ai danni che queste apparizioni possono provocare nella vita della Chiesa.
Può essere più preciso?
Dall’intervista del vescovo risultano alcune precisazioni: la mancata analisi degli esperti dei fenomeni straordinari della presunta veggente che si sottrae alla verifica, la conoscenza specifica dei messaggi che dovranno passare al vaglio della Congregazione della dottrina della Fede, dopo l’esito della Commissione. Questo passaggio è inusuale. Molto spesso è bastato il decreto del vescovo per chiarire l’autenticità o meno di una apparizione. In questo caso si fa riferimento alla Congregazione della Dottrina della fede ed a un passaggio delicato che coinvolge direttamente il Vaticano.
Lei si spiega questa differenza di trattamento?
Certamente. Si ha sensore che ci troviamo o nella più grande mariofania di tutti tempi, con la presenza straordinaria della Madre di Dio, oppure, alla presenza di un’opera malefica sensazionale dove Satana agisce in prima persona.
Nel secondo caso, lei ha sempre affermato che le apparizioni sono demoniache.
Non ha importanza il mio personale parere ma ciò che si evince dal questa “storia maledetta” perché diabolica.
Il Papa secondo lei si è fatta un’idea di ciò che avviene a Trevignano Romano?
Ho pubblicato sei dei numerosi messaggi che la presunta apparizione ha rivelato sul Papa e sulla Chiesa. Davvero una mescolanza di verdure di ogni tipo. Intanto, è stato annunciato un pontificato breve e sono passati dieci anni. Poi, ci troviamo davanti un Papa che non è libero di decidere. Inoltre, viene definita una Chiesa falsa e capace nel Vaticano di fare cose brutte, confermando che i vescovi (compreso il Papa) sono ipocriti e perversi. Penso che il Papa, sia rimasto turbato.
La mancata verifica, alla quale la veggente si è sottratta, a quale causa è dovuta?
L’esorcista della Commissione non è il filosofo, teologo e mariologo protestante Peter Bannister e gli esperti in fenomenologia sacra non sono la dottoressa Chifari o il dott. Walter Biscotti del laboratorio di radiologia scelto dalle IENE. Sentire dal vescovo che gli impegni della presunta veggente siano più importanti di una obbedienza all’Ordinario diocesano è scioccante, letto alla vista della vita dei santi.
Dunque, il Papa è interessano ad esaltarla o a distruggere l’opera del Male?
A questa domanda non rispondo. Ho già risposto nel mio libro QUANDO IL DEMONIO SI VESTE DI OUTLET
Quando potremo leggerlo?
È già pronto dal giugno del 2023, ma difficile a dirsi anche un laico è tenuto all’obbedienza del suo direttore spirituale. Spero presto. Anche Mediaset è interessata a farlo conoscere.
Lei è fiducioso nel credere alla sua tesi?
Non sono fiducioso ma oltre modo speranzoso. Lo immagina il prefetto della Sacra Congregazione della Dottrina della Fede che di fronte ai messaggi di Trevignano è disposto a sopprime la parabola della pecorella smarrita o la crocifissione di Nostro Signore con la conversione del buon ladrone? Tutto può essere possibile. Ma di sicuro io non farò parte di quella Chiesa.
by suorletizia | Commenti disabilitati su IL PAPA È INTERESSATO A TREVIGNANO ROMANO?Senza categoria
Fratello, ci siamo lasciati dicendo che i fatti di Trevignano non erano ancora stati additati come falsi e demoniaci e che la pausa estiva avrebbe “ringalluzzito la pseudo veggente”. Siamo nel mese di ottobre e le presunte apparizioni sono sui media e continuano a fare notizia.
Non mi meraviglio più di tanto e non sono affatto sorpreso. La questione presenta due aspetti: quello umano e quello soprannaturale. I media trattano l’aspetto umano con tutti i risvolti che ciò comporta. L’aspetto giudiziario è affidato alle autorità competenti e l’aspetto spirituale alla Commissione istituita dalla diocesi. L’aspetto umano non interessa il Cielo e neppure la fenomenologia straordinaria. Le sudorazioni, i fenomeni strabilianti e le iniziative umane sono considerate fatti ed eventi contingenti che non riguardano il soprannaturale. La disputa puerile se sulla collina ci fossero cento o duecento persone sarebbe artificiosa. Basta fare un giro di telefonate per radunare qualche decina di fedeli in più. Se si movesse il cielo non ci sarebbe posto su tutta la zona attorno a Trevignano Romano. L’evento più importante di questa stagione estiva è stato il drone con una effige appesa. Attualmente si discute sulla TAC alla statuina. È davvero patetico attendere le risultanze della TAC di Gastone Zama delle Iene al posto della Commissione diocesana. Sono talmente sprovveduti che vorrebbero prendere in castagna il demonio e le sue opere.
La TAC alla statuetta è stato un atto blasfemo?
Non proprio, è stato un atto da circo equestre. Ho rivisto la storia di Lourdes e l’atteggiamento di Bernadette, quando le hanno sottoposto la statua della Madonna. Nessuna emozione, tanto che lo scultore ci rimase male. Poi, confidò alle suore che la statua era distante dalla figura celestiale dell’apparizione. Nessuna esaltazione isterica, come è accaduto nello studio radiologico del dott. Walter Biscotti. Una statua di gesso esaltata come un idolo. Le immagini sacre si venerano per ricordarci il cielo e non da elevare in alto come la coppa del mondo.
Secondo lei come ha reagito la Commissione diocesana a questo evento di sottoporre la statuetta all’esame della TAC?
C’è un breve passaggio della comunicazione del Vescovo del 2 giugno di quest’anno, che invitava i fedeli a non andare sulla collina, alla quale i media non hanno dato risalto. La frase è la seguente: “in base ai primi orientamenti a cui è giunta la Commissione, si sconsiglia ai fedeli di partecipare a tali eventi”. Da una analisi semplice e senza pregiudizi si evince che la Commissione è giunta a farsi una idea e ad avere un orientamento sulle presunte apparizioni. Questi orientamenti non devono essere positivi, per scoraggiare i fedeli.
Perché allungare l’attesa, se gli orientamenti fossero negativi e non intervenire subito con una condanna?
Qui c’è molto da riflettere e da attendere. Se gli orientamenti fossero negativi, alla luce di una valutazione conforme alla non veridicità delle apparizioni, sembrerebbe strano tutto questo tempo per dichiarare fasulle le apparizioni. Ci sono indizi, se confermati, che la Commissione si è trovata davanti ad un problema più grande della semplice constatazione di non veridicità. Le affermazioni del signor Vescovo, in una intervista: “le cose si sono complicate, durante l’inchiesta”, lasciano prevedere che ci potremmo trovare davanti ad un caso di mariofania diabolica, con la presenza del male e con conseguenze nefaste verso i fedeli che hanno avuto contatto con la presunta santona.
L’ordinanza del TAR, contro l’Ente Parco, di non rimuovere la recinzione ha causato l’immediata iniziativa dell’Associazione dell’installazione di alberi a dimora e conseguentemente la prevedibile richiesta dei lavori di un pozzo per l’acqua irrigua.
Perché gridare allo scandalo? A me sembra tutto regolare. Chi ha voglia di ballare è giusto che balli. Queste sono news per i media. Sono motivo di discussione per trascorrere insieme delle puntate sulle tv. La curiosità è giustificata. Quando parlerà la Chiesa tutto diventerà aleatorio. Il certo diventerà incerto. A chi interessa sapere chi andrà sulla collina una volta che la Chiesa ha definito le apparizioni non veritiere? Altrimenti diventerà un caso clinico. Una volta accertata che la fonte è inquinata, tutti hanno la possibilità di infettarsi se lo desiderano.
Come spiega questo rilassamento delle autorità giudiziarie?
Posso dare solo una risposta alla luce del diritto. Secondo la riforma del ministro Cartabia il tempo degli accertamenti dovute alle querele e alle denunce è passato da sei a dodici mesi. Per cui non sappiamo cosa le autorità stanno verificando. L’importante che siano state presentate denunce e querele. Come tutti sanno ci sono reati gravi che sono perseguiti per procedibilità d’ufficio, i reati a querela di parte sono quelli meno gravi per cui è necessaria una querela della persona offesa. Spetterà al pubblico ministero decidere se procedere o meno. Alla fine del percorso si arriverà ad un’azione giudiziaria o all’archiviazione.
Lei è convinto che la Chiesa rilascerà una soluzione all’inchiesta?
Guardi, da giorni ho iniziato il corso di Alta formazione di pastorale mariana e tra le varie discipline è interessante quella portata avanti, il martedì, dai docenti Del Gaudio e Raffaele di Muro: “Le apparizioni mariane e i fenomeni mistici. Verità, inganni e truffe”. Non credo che la Chiesa insegni in contrario di ciò che poi definisce. Le assicuro che ci sono contraddizioni così evidenti che non lasciano dubbi.
La Commissione diocesana è cristallina, secondo le sue impressioni personali?
Sinceramente, no. Mentirei sapendo di mentire. I danni provocati da questo ritardo, anche se giustificato, sono deleteri. Basti pensare alle visioni di Flavia Vento. Quante persone vedono la Madonna ma non hanno risonanza nazionale sui media. Il mio parroco mi ha confidato che spesso arrivano persone che hanno avuto esperienze mistiche.
Cosa l’amareggia di più di questa storia?
Partecipare ad un corso della Pontificia Accademia mariana internazionale, con il fine di evitare abusi e raggiri nella Chiesa, per poi notare tanta rilassatezza. Il gatto che si morde la coda.
Quali saranno le prossime mosse della veggente, conoscendo i personaggi?
Spettacolo con ogni mezzo. Che siano le Iene o i panzerotti alla crema, moltiplicati nell’occasione non ha importanza. Immagino le telefonate tra amici e conoscenti per andare sulla collina. Piccolo sforzo per arrivare a duecento. Anche se ho dei dubbi in materia.
Quali dubbi?
Pensavo di aver dato un colpo alle apparizioni con il mio libro, Non è vero. Il vero colpo lo ha dato la ex del coniuge. Un pre-veggente (scelto dalla Madonna ad esempio) che non ha pagato gli alimenti e risposto alle telefonate della figlia (dopo il 2016), è stata dura da digerire anche tra gli adepti più duri e puri. Ma ci sono legami che è dura slegare (ci vorrebbero le preghiere alla Madonna che scioglie i nodi).
Quindi?
Lasciate che i pargoli finiscano l’ubriacatura e poi vedremo i risultati. Intanto, i milioni di pellegrini sulla collina previsti da Gesù nell’ottobre del 2016 sono una chimera. Io stesso pensavo in grande e immaginavo le processioni, quando frequentavo i novelli sposi. Lo confesso, sono reo di aver mentito a me stesso. Non h voluto dare retta al mio confessore che mi parlava di una setta.
Una setta pericolosa?
Per carità, una setta dove sono tutti topo Gigio. Immagino, vedo e prevedo i loro discorsi e mi viene da ridere. Scoppia la guerra in Ucraina? È la terza guerra mondiale. Scoppia la guerra ad Hamas? È la terza guerra mondiale. Scoppia un temporale con la grandine? È la fine del mondo.
Ma qualcosa succederà?
L’unica cosa che non accade e mi piacerebbe che accadesse, è il rapimento in cielo degli adepti, dopo il raduno sulla collina. Vivremmo, noi superstiti e peccatori, un periodo di pace.
Quale pensiero le ritorna in mente, dopo la sua esperienza trevignanese?
Se lo dico mi accuseranno di cattiveria pura. A Fatima e Lourdes una grande spianata aperta a tutti. A Trevignano un bunker per un gruppo di codardi e di vigliacchi che hanno bisogno di tutela ambientale e di sicurezza. La collina di Dio Padre che sta diventando il cortile di Rebibbia. Un giorno si diceva: lasciate che i bimbi vengono a me. Oggi, risuonano le parole: lasciate entrare Gastone Zama e le iene. Lo ripeto: la storia di Trevignano è finita. La Chiesa deve solo staccare le flebo.
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Il 3 agosto sulla collina delle apparizioni c’erano poche persone: effetto estate, oppure, effetto scarsa partecipazione alla luce degli ultimi avvenimenti?
Non sono in grado di dare un giudizio, anche perché non vorrei essere smentito il 3 settembre. Mi soffermerei su ciò che conosco. Il gruppo di adepti è di circa cento fedeli, analizzando le foto e le dichiarazioni della questura erano presenti trenta persone. Trenta o cinquanta non modifica nulla. Per il mio modo di ragionare, anche se fossero stati trecento o cinquecento non cambia nulla. Non è il numero delle persone che rende le apparizioni veritiere.
Quando durerà questa storia con alti e bassi, pro e a favore?
Ci sono cinque elementi che possono modificare lo stato delle cose:
le vicende personali della pseudo veggente
le indagini giudiziarie che sono state approntate da querele e denunce
le ordinanze amministrative del Comune e dell’Ente Parco
le risultanze della Commissione diocesana
eventi e accadimenti dovuti a fatti imprevedibili
Ricordiamo, per i nostri lettori, quali sono le vicende personali della pseudo veggente?
Sicuramente il suo passato di imprenditrice con la condanna di bancarotta fraudolenta. Vicenda ancora aperta presso il tribunale di Civitavecchia. La mancata conversione di riconoscersi in errore, anche nei confronti degli ex suoi dipendenti, la caparbietà di non riconoscersi colpevole dei fatti ascritti, le bugie dette, ampiamente dimostrate, dopo gli eventi straordinari, fanno si che la credibilità di questa messaggera del cielo è compromessa per sempre. Se, poi, si dovessero aggiungere altre vicende, come il mancato sostegno alla figlia del coniuge negando gli alimenti, la moglie non poteva non sapere che dal 2010, anno del matrimonio, ad oggi il marito non facesse il suo dovere, renderebbe questa presunta visionaria, persona indegna per il cielo e per la terra.
Possiamo ricordare le indagini giudiziarie?
Le indagini sono iniziate con la pubblicazione del mio libro “Le false apparizioni di Trevignano Romano”. Molte le denunce e le querele che sono state presentate presso le autorità competenti. Io stesso ho presentato due querele presso i carabinieri (querela per truffa aggravata e continuata e querela per calunnia e diffamazione) e una querela e denuncia presso la Guardia di Finanza (per falso il bilancio, reati contro il patrimonio e occultamento di somme di danaro). Ho denunciato tutti soci dell’associazione Madonna di Trevignano, per quanto riguarda la gestione dell’anno 2020, in caso fosse provato il reato di falso in bilancio. Inoltre, ho fatto formale richiesta, qualora si fossero ravvisati fatti concreti contro la gestione di denaro pubblico (5×1000) di revocare la denominazione di associazione Onlus ETS.
Per quanto riguarda le ordinanze amministrative qual è la situazione ad oggi?
Bisogna distinguere due concetti fondamentali: il controllo e l’attuazione. L’Ente Parco di Bracciano Martignano ha il controllo del territorio e vigila sul rispetto delle leggi che regolano il Parco, sottoposto a vincolo paesaggistico. Il Comune ha l’autorità e l’attuazione di emanare ordinanze punitive. Cosa è accaduto? Che nel 2021 l’Ente Parco ha intimato con un’ordinanza il ripristino del terreno delle apparizioni. L’associazione si è costituita presso il TAR del Lazio e in seconda istanza presso il Consiglio di Stato per opporsi. In entrambi i tribunali amministrativi i ricorsi sono stati rigettati. Da quel momento l’intervento di ripristino doveva essere eseguito dalle autorità giudiziarie o dal Comune di Trevignano Romano. A sua volta, il Comune di Trevignano Romano, sollecitato da un comitato per la legalità, ha emanato dell’aprile del 2023 un’ordinanza per il ripristino degli abusi edilizi. Già nell’ordinanza qualcosa non andava, perché erano elencati solo sei abusi fissi e non mobili. L’associazione ha eseguito, dopo essersi opposto presso i tribunali amministrativi con il rigetto dei ricorsi, la rimozione di teche, gazebi e panche. Oggi, per quanto mi risulta, inizia una nuova battaglia per rimuovere la recinzione. È chiaro che la rimozione della recinzione metterebbe a repentaglio ciò che è rimasto sulla collina (sedie, statuette, ecc.).
Per quanto riguarda le risultanze della Commissione diocesana, lei sa qualcosa?
Assolutamente no, anche perché sono stato molto critico con il vescovo Salvi. Mi sono associato alla protesta di don Patrizio Coppola per tre motivi ben precisi:
alla luce degli accadimenti (lo scandalo mediatico), l’invito a non andare sulla collina poteva essere sostituito con un divieto a non andare per i fedeli cristiani
dopo la dichiarazione di Papa Francesco “lì la Madonna non appare” sembrerebbe impossibile affermare il contrario
le discordanze esegetiche (per me le più importanti). Immagino cosa accadrebbe se le apparizioni fossero riconosciute dalla Chiesa. Almeno dieci passi del Vangelo dovrebbero essere modificati. Ci sarebbe il caos e la fuga dalla religione cattolica.
Intanto la Commissione studia. Cosa studia non lo sapremo mai. Ci troviamo nel caso di un processo di santificazione di un santo, che ha praticato le tre virtù teologali in modo eroico, durante il quale si viene a conoscenza che è stato a capo di un’associazione criminale. Intanto il postulatore continua a studiare.
Ha parlato di eventi e accadimenti dovuti a fatti imprevedibili. A cosa si riferisce?
Mi riferisco che attorno a questa storia si accenna a tutti e non si fa accenno al Padre eterno. Io non credo che il cielo resterà per molto tempo in silenzio. Sia nell’autenticare la veridicità delle apparizioni e sia per mostrare la loro falsità. Comunque, spesso penso a questa evenienza, affinché siano svelati i segreti di molti cuori.
Lei ha denunciato tutti i soci dell’Associazione, quale è stata la spinta a farlo?
Fino ad oggi la situazione delle presunte apparizioni di Trevignano Romano mi è nota. L’unico dubbio che devo risolvere, non da solo, ma con l’aiuto delle autorità giudiziarie è quello di capire a chi ho fatto le mie donazioni. 92.000€ li ho donati all’associazione. 30.000€ li ho dati al legale rappresentante dell’associazione. La statua della Madonna e di San Michele li ho donate all’associazione. Se tanto mi da tanto (tranne nel caso che sia affetto da disturbi mentali) l’associazione nella figura dei soci, il tesoriere, chi ha firmato e sottoscritto il bilancio e il legale rappresentante, devono mostrare i verbali di come hanno gestito queste mie donazioni. Mi piacerebbe sapere chi ha deciso, con voto, di regalare le statue, essendo proprietà di un’associazione Onlus e parte del patrimonio associativo (la legge è molto chiara). Mi piacerebbe, come ho chiesto alle autorità, si verificare le fatture e gli scontrini di come siano stati spesi le mie provvidenze. Se, in caso di discordanze, ci sono stati eventuali reati di occultamento e sottrazione di denaro.
Lei ha sempre sostenuto che l’associazione è fittizia.
Certo, l’ho sempre sostenuto e posso provarlo in ogni sede giudiziaria.
Lei viene attaccato da molti per aver svelato il mistero delle false apparizioni. Lo rifarebbe.
Certo che lo rifarei e con più convinzione di prima. Il mistero ancora non è stato svelato in tutta la sua interezza. Siamo al 40% dell’occulto. Mi dispiace che molte persone infanghino e dicano maldicenze per il gusto di fare del male. Se avessi commesso un reato la persona offesa dovrebbe reagire direttamente con i mezzi che la legge offre. Agire nelle tenebre per screditare è un’opera malevole che affido alla Madre di Dio.
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Su segnalazione di balordi il profilo sospeso da Facebook per tre giorni e indagine della Polizia postale
Intervista a Fratello Luigi Maria
Il 20 luglio hanno violato la privacy e poi segnalato il suo profilo. Cosa è accaduto secondo lei?
Ricordo che il giorno 20 eravamo presi dal fatto che il Comune di Trevignano Romano doveva ispezionale, attraverso i vigili urbani, la collina delle apparizioni, per verificare lo sgombero degli abusi perpetrati ai danni del vincolo paesaggistico. Verso l’ora di pranzo mi sono accorto che non riuscivo ad entrare nel mio profilo a causa di password errata. Stessa cosa per quanto riguardava l’accesso alla email che gestiva il mio profilo: password errata. Compresi che era in atto una violazione della privacy. Nel pomeriggio mi fu comunicato da amici che avevo pubblicato un avviso di scomunica nei miei confronti. Cercai di visitare il mio profilo con un altro account, ma la pagina era stata rimossa.
Lei ha idea di chi possa essere stato?
Non ho idea. Chi ha operato di certo non è un pivello sulla conoscenza dell’informatica. Mi è stato spiegato che l’operazione è stata effettuata in tre step: ingresso nella mia email e sostituzione della password; modifica tramite email della password del profilo Facebook e infine pubblicazione di post illegali e non veritieri. Quello che resta l’anello debole di questa operazione è la conferma del codice di verifica che impone Facebook per il cambio di password, che non è stato chiesto tramite messaggio telefonico. Mi hanno detto che è possibile, ma non sono in grado di spiegarlo.
Qual era lo scopo di violare il suo profilo?
Oscurarlo e renderlo ridicolo con l’annuncio della scomunica. La motivazione della scomunica è quella di aver dichiarato che le apparizioni di Trevignano Romano sono false. Anche i bambini sanno che non si commette peccato se non si crede alle apparizioni approvate dalla Chiesa. Qualcuno ha salvato il testo della scomunica. Un latino maccheronico, sgrammaticato e inconcludente per procedura.
Ha avuto sentore che fosse un’iniziativa di qualche suo nemico che vive nella setta delle false apparizioni?
Ho avuto dei dubbi ma sono certo che non fossero loro. Forse un adepto senza controllo. Sapevo che il vertice della setta era stato convocato dalla caserma dei carabinieri di Trevignano Romano insieme a tre guerrieri di luce. L’interrogatorio avrebbe riguardato argomenti molto sei e delicati.
Quindi era indignato ma non consapevole di ciò che fosse accaduto.
Indignato sì, ma per il finto sgombero che stavano attuando sulla collina. Togliere le panche e lasciare le sedie e le poltroncine di plastica, accostate come in un campo di zingari. Toglie la teca della Madonna e lasciare la statua alle intemperie (si vede che i doni vengono maltrattati). Lasciare la capanna della natività e togliere la teca in legno di San Michele. Far finta che ci sono una croce e un crocifisso, che non riguardano l’ordinanza. Tante altre incongruenze lasciano perplessi ed indignati.
Cosa farà secondo lei il Comune di Trevignano Romano?
Ci sono due teorie: quella di chi pensa che ci sono due pesi e de misura (ma nuocerà alla maggioranza nelle prossime elezioni amministrative) e quella di chi pensa che il Comune ha preso un altro poco di tempo prima di fare il sopraluogo (essendo a conoscenza che lo sgombero non è stato eseguito secondo l’ordinanza) per poi intervenire con i sigilli della zona e l’atto di acquisizione del terreno. Mi sembra, ma non sono sicuro, che anche l’Ente Parco deve intervenire per la recinzione. Forse, i due enti desiderano agire in concerto.
Intanto, la Chiesa tace e la Commissione non dà segni di vita. Cose accade?
Ritengo che questo silenzio è giustificato dalla dichiarazione del vescovo mons. Salvi quando ha detto, in una intervista, che il caso era più complesso di quanto si pensasse. Ciò significa, a mio modesto parere, che la Commissione si è trovata non solo davanti a presunte apparizioni false, facilmente provate da errori e distonie teologiche, ma anche davanti a fenomeni preternaturali di origine non divina. Nel secondo caso è prassi che intervenga la CEI e nei casi gravi la Congregazione della Dottrina della Fede. Si ricordi che la frase del Papa, in una trasmissione televisiva: lì la Madonna non appare, ha messo un sigillo negativo sull’indagine.
Lei è convinto che le presunte apparizioni siano ormai definite false, non solo dal suo intuito ma anche dall’ autorità della Chiesa.
Spero di non essere presuntuoso e orgoglioso ma come si suole dire: contra factum non valet argumentum. Come diceva San Tommaso d’Aquino: “una cosa non può essere e non essere nello stesso tempo e sotto lo stesso aspetto”. O, si fanno scorte di cibo, oppure, non ci si preoccupa, secondo l’insegnamento del Vangelo. O, si abbandona l’anima che non segue la veggente, oppure, si segue la parabola della pecorella smarrita. O, ci si converte sempre, anche all’ultimo momento, senza presumere la salvezza, oppure, dobbiamo eliminare l’episodio del buon ladrone. Basta una sola contraddizione che salta tutto il palinsesto delle presunte apparizioni.
Di fronte a tutte queste contraddizioni come mai ci sono ancora dei seguaci?
Questo sembra un mistero ma non lo è. Chi ha seguito la veggente in tutte le sue manifestazioni e percorsi evolutivi, non riesce ad accettare che sia stata ingannata. Molti sono ignoranti e spinti dal fanatismo e sentimentalismo religioso. Molti, hanno rivestito un ruolo di primo piano per cui non sanno rinunciare alle rendite di posizione. Consideri che ho conosciuto un fedele con i capelli bianchi che ha svolto il ruolo di saggio, dispensando consigli e attenzioni, spacciandosi per segretario di San Pio da Pietrelcina. È dura ammettere che sia stato ingannato. Penso che si vivono drammi anche familiari molto gravi.
Oltre, ai fedeli ci sono anche sacerdoti che si ritengono seguaci.
Sicuramente sì, ci sono. Basta verificare la loro vita e ci si rende conto del perché restano abbarbicati a queste presunte apparizioni. Intanto, sono sacerdoti che nella loro vita hanno avuto esperienze simili con altri santoni. È inutile fare nomi perché sono ormai noti. Molti conservano segreti, anche imbarazzanti della loro vita, tra cui figli illegittimi. Altri, si sentono messi da parte nella loro diocesi, con incarichi di poveri preti di campagna. Altri, ancora, hanno visto la luce e non accettano di essere luce riflessa. Insomma, ci sono motivazioni inconfessabili. Ci sono stati anche professoroni con cattedre di teologia ma sfortunatamente coinvolte in guide spirituali di attricette in cerca di notorietà, ora cadute nel nascondimento che rifiutano ogni contatto con la realtà delle false apparizioni.
Intanto, ci sono le indagini giudiziarie che procedono lentamente ma inesorabilmente.
Le autorità hanno acquisito elementi sufficienti (attraverso indagini e testimonianze) per procedere ad una verifica giudiziaria penale, patrimoniale e contabile. I tempi non spetta a noi deciderli, anche se si desidera la velocità delle indagini. Generalmente è il magistrato che dispone anche intercettazioni ambientali per raggiungere determinati obiettivi di indagine. Non dimentichiamo che possono collaborare anche polizie di Paesi membri in caso di traffici illeciti di denaro o merce di scambio. L’investigazione spesso ci sorprende. Quanti sono stati designati come ladri di galline e poi sono stati coinvolti in traffici illeciti? Ricordo, in anni passati, attraverso news di giornali, che furono scoperti rivoli di denaro con l’uso di prestanomi.
Grazie Fratello Luigi Maria. Come si sente dopo cinque mesi di battaglia, senza esclusioni di colpi?
Bene. Ringrazio quanti mi supportano e mi incoraggiano. Ogni tanto, si postano video dove le bugie vengono resi palesi. La gente è molto scafata e non si lascia più infinocchiare. Il silenzio è il luogo dove questa brutture nascono, pascolano e crescono.
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LE OPERE DEGLI UOMINI FINISCONO, LE OPERE DI DIO RESISTONO
Intervista a Fratello Luigi Maria
Quali aggiornamenti ci sono sulle vicende di Trevignano Romano?
Siamo tutti in attesa dell’inchiesta diocesana della Commissione istituita dal Vescovo Marco Salvi. Dalle prime indiscrezioni la Commissione è orientata a definirle false e non solo. Ci sono serie motivazioni per constatare che siano palesi presente oscure che abbiano causato danni spirituali molto gravi.
Quando sarà resa nota la risultanza dell’inchiesta?
Non a breve. Sia la Conferenza Episcopale Italiana e sia la Congregazione per la Dottrina della Fede, si sono impegnati a far luce su questa brutta vicenda. Temo che il risultato sarà messo a disposizione della Santa Sede, prima di un pronunciamento.
La questione, dunque, è diventata più complessa di quando si prevedesse?
No. È diventata più approfondita. Secondo me l’intervento del PAMI (la Pontificia Accademia di Mariologia internazionale) che è un fatto nuovo nel diagnosticare la veridicità o meno delle apparizioni, ha fornito approfondimenti e consulenza qualificata. In poche parole, alla Commissione diocesana si è affiancato il parere di un organo specializzato. Questo farà si che il risultato sarà molto chiaro e senza equivoci.
Intanto, i raduni continuano anche se sconsigliati dal Vescovo?
Secondo il mio parere questo atteggiamento ha messo una pietra tombale sulla credibilità della pseudo veggente. Inoltre, la Santa Sede è stata molto chiara nelle sue indicazioni.
Si riferisce all’intervista a Papa Francesco sulle apparizioni nella trasmissione a Sua Immagine?
Noi conosciamo la risposta di Papa Francesco alla giornalista, nulla ci è dato sapere del pensiero del Papa, trasmesso attraverso gli organi competenti. Il Vaticano ha dato indicazioni sia alla CEI e sia alla Congregazione della Dottrina della Fede. L’iter canonico richiede tempi lunghi.
Lei prevede delle sanzioni canoniche?
Siamo abituati a ragionare secondo le nostre opinioni personali. Ci si divide a favore o contro. Per la Chiesa la questione è più complessa. Dalla composizione della Commissione conosciamo l’iter dell’indagine. Non so a quanti è apparso chiaro che la Commissione è divisa in due parti. Una parte che indaga sulla presunta apparizione (un esegeta e un teologo) ed una parte che indaga sulla presunta veggente (psicologo e canonista). I primi studiano e indagano sugli errori dei messaggi, i secondi studiano i comportamenti, gli abusi e le prescrizioni canoniche.
Ci saranno due risultanze?
Sarà emanato un decreto sul quale si riporteranno le decisioni sulla veridicità delle apparizioni (è presente o non è presente il soprannaturale) e sarà reso palese il comportamento della veggente in base alle prescrizioni della Chiesa (ubbidienza, umiltà e carità). Non è esclusa un breve relazione sulle prescrizioni attinenti al diritto canonico (abuso sacramentale, liturgico e pastorale).
La presenza del canonista più che un ematologo è significativa?
Al contrario di quanto si pensi alla Chiesa non interessano le stimmate. La Commissione si chiama previa per questo motivo. Siamo in una fase di indagine dove è necessaria la soddisfazione delle condizioni preliminari. Superata positivamente questa fase si passa alla fase dell’indagine canonica vera e propria. Questa fase di indagine è “post mortem” come avviene nelle cause dei santi.
Le notizie sui comportamenti del coniuge influiscono sul parere?
Tutto ciò che sono stati i comportamenti precedenti alle manifestazioni straordinarie sono nulli. Tutto ciò che si è palesato subito dopo le mariofanie è motivo di indagine e di giudizio. Non vi è alcun dubbio che le bugie reiterate, i raggiri commessi, gli inganni perpetrati, non depongono a favore. La cattiva espressione rivolta ad un giornalista “ti do un pugno e poi ti sparo” non viene da Dio. Da non escludere il sentire del popolo durante questa indagine. Vox populi vox Dei e i coniugi Cardia non hanno attirato la benevolenza del popolo della Chiesa.
Il 3 luglio nuovo raduno?
Certo e non sarà l’ultimo. Sia se smantelleranno, sia se la Commissione dichiarerà false le apparizioni, a nessuno si può impedire si sedersi per terra e pregare. Il problema riguarderà chi si ostina ad andare. Ma la mamma degli sciocchi è sempre incinta. Consideri che professeranno una religione fuori della Chiesa (la falsa chiesa) e vivranno di espedienti, fino a quando penseranno che saranno rapiti in cielo.
by suorletizia | Commenti disabilitati su GLI UOMINI PASSANO IL CIELO RESTASenza categoria
Nel 1809 il papa Pio VII aveva pronunciato questa formula per rispondere alla richiesta di Napoleone di cedere all’Impero Francese i territori dello Stato Pontificio.
Intervista a Fratello Luigi Maria
Fratello Luigi Maria, c’è in atto una inculturazione mariana nel seno della Chiesa cattolica, cosa ne pensa?
Penso che sia vero e attuale. La presenza della Madre di Dio infastidisce molte confessioni religiose e alcuni accadimenti amplificano questo malessere. Molti devoti della Beata Vergine Maria non si rendono conto che spesso diventano, loro malgrado, protagonisti di questa azione autolesiva della Chiesa.
A cosa si riferisce, in particolare?
Quando nella Chiesa ci si accapiglia sulle mariofanie, schierandosi pro o contro una determinata apparizione, si fa il gioco di chi deride la presenza di Maria nella Chiesa. Le false o presunte apparizioni mariane, determinano un interesse morboso, spesso accompagnato da manifestazioni straordinarie non veritiere.
Come si superano o si frenano queste manifestazioni?
Fino ad aprile scorso il controllo del territorio era affidato alle diocesi che dovevano vigilare su fenomeni detti paranormali o preternaturali. Da quando è stato affidato alla PAMI (Pontificia Accademia Mariana Internazionale) il supporto logistico presso le diocesi, per individuare fenomeni straordinari, la figura dell’operatore della pastorale mariana diventa importante e necessaria.
Questo lascia ben sperare che la fenomenologia dei visionari sia destinata a soccombere?
Più che soccombere, ridotta notevolmente. La prontezza dell’allarme, da parte di queste figure formate con rigorose regole di discernimento, dovrebbero ridurre gli abusi e i raggiri sul nascere.
Attualmente in Italia ci sono trecento visionari e a Roma se ne contano due dozzine. Come fare per limitare i casi non attendibili?
Come abbiamo più volte ribadito, ci sono due schiere di visionari: gli spiriti di emulazione, che psicologicamente hanno una propensione ad imitare i comportamenti di una persona già nota e gli spiriti chiamati dal preternaturale, al servizio del Male o del Bene. I primi sono innocui e si limitano a diffondere messaggi già noti. Si manifestano con malattie nervose e mentali ben nascoste e hanno le caratteristiche di un disturbo bipolare, in cui le personalità si alternano tra il reale e l’irreale, tra il personaggio scelto e quello che si mostra nella quotidianità. È facilmente individuabile perché ha come punti di riferimento una mariofania già nota. Chi intende emulare il veggente Bruno Cornacchiola, tende ad assomigliare e conosce a menadito tutte le tappe della sua vita, i messaggi, la storia, fino alla paranoia.
Mi sembra di capire che gli spiriti chiamati dal preternaturale, al servizio del Male o del Bene, siano pericolosi. È così?
Quelli chiamati dal Bene non lo sono e vivono nella certezza di compiere una missione. Sono dei consacrati (prescelti dalla grazia) che hanno accettato di svolgere un determinato mandato. Si attengono alle disposizioni che le sono state affidate e non valicano i confini della volontà divina. Sono rari, molto rari e restano legati alla vite come i tralci e non si distaccano dalla Chiesa. Preferiscono l’obbedienza a tutti i carismi, l’umiltà a tutte le manifestazioni straordinarie e temono, continuamente, di essere indegni e inadeguati. Non amano apparire e tendono alla penitenza e al sacrificio.
Cosa accade agli spiriti chiamati dal Male?
Sono esseri pericolosissimi. Si presentano con ottima forgia persuasiva e detengono l’arte del dialogo e della comunicazione. Presentano una finta umiltà, la cosiddetta umiltà pelosa, (guai a contraddirli, scoperti e identificati). Sono ingordi, fino al paradosso, perché assommano per sé stessi, tutti i privilegi, i carismi e le manifestazioni straordinarie. Amano apparire, amano i primi posti, attirano l’attenzione e fingono il nascondimento (per farsi notare). Vivono nella conoscenza dell’occulto e carpiscano l’arte del loro mentore, il demonio.
Lei è esperto in demonologia, può essere più esplicito?
Se me lo permette si, anche perché molti hanno paura di affrontare questi argomenti. Si dicono membri della progenie della Donna, ma non vogliono conoscere l’avversario come agisce. Hanno timore che i giovani possano restare turbati, ma poi li lasciano alle peggiori pellicole diaboliche. È un mistero la vita delle creature in questo secolo.
La prego di provare a farci capire come il demonio agisce sui visionari chiamati al servizio del male.
Un noto mariologo, mio professore all’esame di “Maria nella teologia contemporanea”, padre Stefano De Fiores, mi ha insegnano le cinque caratteristiche, attraverso le quali, il demonio agisce nei suoi adepti visionari. Egli sosteneva queste cinque peculiarità:
Nella scienza il demonio è incomparabile (nessuno conosce la scienza meglio di lui)
Nella dottrina è un asino (compie errori imperdonabili perché è privo della grazia)
Nella natura è un leone che cerca chi divorare (portenti e miracoli nel cielo)
Nella forma è un maleducato (non conosce la delicatezza)
Nella vita sociale è un caciarone (scimmiotta Dio, fa rumore assordante ed esagera fino a rendersi ridicolo)
Queste cinque caratteristiche vanno ad influenzare i visionari, vediamo perché:
Chi meglio del demonio conosce il movimento delle faglie sotterrane per profetizzare i terremoti e le scosse sismiche? Chi meglio del demonio conosce la meteorologia per profetizzare alluvioni e cataclismi? Chi meglio del demonio conosce il nostro stato di salute per profetizzare le malattie? Chi meglio del demonio conosce cosa accade in un laboratorio cinese per profetizzare una pandemia, quattro mesi prima? Chi meglio del demonio conosce una decisione importante presa in un consenso internazionale? Dunque, affermava Padre Stefano, spesso il demonio profetizza se stesso in un tempo determinato.
Quindi gli spiriti profetici del male sono opera del male?
Certamente, basta avere un po’ di buon senso per fare discernimento.
Mi scusi lei è in grado di dimostrare che due profezie avverate, preannunciate da Gisella, non sono di origine divina? Mi riferisco alla guerra e al Covid?
Non si tratta di dimostrare la veridicità ma di contestualizzare gli eventi in un determinato periodo. Facciamo discernimento sulle profezie. Trattiamole separatamente. Per quanto riguarda la guerra abbiamo due elementi:
un messaggio in cui si annuncia che la terza guerra mondiale sarebbe scoppiata dalla Siria
le richieste di preghiere per 62 nazioni (alcune ripetitive) dove non si è mai accennato all’Ucraina
Dove si è realizzata la profezia? Che scoppierà una guerra lo sappiamo da più di 100 anni di profezie (Fatima)
Per quanto riguarda il Covid?
Qui è facile dimostrare che Satana ha profetizzato sé stesso. Lo proveremo con quattro elementi molto importanti:
la profezia riguarda il 28 settembre del 2018 (quattro mesi prima della pandemia in Europa e in contemporanea alla contaminazione del virus nel laboratorio in Cina
la presunta madonnina parla di batterio (si cura con l’antibiotico), la scienza parla di virus (si debella con il vaccino). La sede della Sapienza non è in grado di conoscere la differenza
dal 2015 al 2017 tutti parlavano di questa pandemia, in particolar modo è facile reperire su internet dichiarazioni di Barack Obama, Bill Gates e Mu’ammar Gheddafi
la diversa attenzione a Fatima di un’altra pandemia
Ecco, ci parli della pandemia di Fatima.
La Beata vergine Maria ebbe un’altra attenzione a Fatima. Le apparizioni avvennero tra il maggio e l’ottobre del 1917. Nel mese di luglio del 2017 svelò i tre segreti ai pastorelli (inferno, seconda guerra mondiale, gli errori della Russia e l’apostasia nella chiesa con un castigo). Analizzando bene Fatima, la Vergine non fece alcun cenno a tutte le disgrazie del XX secolo (comunismo, franchismo, nazismo, fascismo, crisi economica del 1929). Soprattutto non fece alcun accenno alla pandemia che sarebbe scoppiata nel febbraio del 1918 che avrebbe fatto milioni di morti (la spagnola). Qualcuno disse che non ha voluto turbare i bambini. FALSO. Vediamo il perché con due appunti:
i bambini sapevano di morire e che la Madonna sarebbe venuta a prenderli subito (Francesco nel 1919 e Giacinta nel 1920)
la Madonna fece vedere la visione dell’inferno e i bambini dissero che sarebbero morti dallo spavento, se non fosse intervenuto Dio (il turbamento della pandemia era un palliativo)
Le domande che dobbiamo porci sono le seguenti: perché la Madonna ha cambiato metodo, perché nel 1917 è stata molto discreta mentre adesso è un fiume di terrore? Perché il cielo si dedica a spaventare?
Lei è convinto che ci sia lo zampino dell’inquilino del piano di sotto?
L’albero si riconosce dai frutti. Tutte queste pseudo apparizioni allontanano la gente dalle chiese. Le ricordo che siamo otto miliardi di persone nel mondo, cosa vuole che mi interessi un piccolo resto (un centinaio o due) formato dai guerrieri di luce che saranno rapiti in cielo? Vincerebbe Satana otto miliardi a duecento. Che goduria spirituale.
Allora cosa fare?
Quello che fece Pio VII quando disse a Napoleone non debemus, non possumus, non volumus. Solo che questa volta Papa Francesco lo deve dire a tutti questi manigoldi che speculano sulla creduloneria popolare.
Pace e bene.
by suorletizia | Commenti disabilitati su “NON DEBEMUS, NON POSSUMUS, NON VOLUMUS”Senza categoria
Siamo alla vigilia del mese di maggio, un mese dedicato alla Madonna. Quali sentimenti pervadono l’animo dei devoti della Beata Vergine Maria?
La devozione alla Madonna non è un atteggiamento sterile e sentimentale. Quando ci apprestiamo a festeggiare una festa mariana, oppure, a commemorare un evento del tempo liturgico, come il mese di maggio a Lei dedicato, dobbiamo ricordare che è tempo di revisione. La nostra vita è cristocentrica e questo non dobbiamo mai dimenticarlo. La devozione alla Beata Vergine Maria è un’occasione per andare a Gesù insieme alla Madre. Questa convinzione è salutare. Ci permette di prepararci all’incontro con il divino, dopo aver frequentato la sede della sapienza.
Quanto incide la devozione alla Madonna nella vita del cristiano?
Moltissimo, soprattutto, quando frequentiamo i Sacramenti. Spesso mi chiedo come sarei chatto nell’accostarmi alla Confessione o all’Eucarestia, senza essermi consultato e confrontato con la presenza di Maria. Se dovessi entrare in Chiesa da solo, molto probabilmente sarei distratto dalla mia innata superficialità. Al contrario, se dovessi farmi accompagnare dalla Madonna, tenderei ad imitarla. Avrei un contegno più consono alla liturgia e alle esigenze del culto.
In che senso “Avrei un contegno più consono alla liturgia e alle esigenze del culto”?
Le faccio un esempio. Durante la celebrazione della Santa Messa, si tende a dare risalto alla liturgia della Parola (importantissima) e alla liturgia della Cena Domini (essenziale). Pochissima attenzione alla crocifissione e alla morte di Gesù in croce. Questa scarsa attenzione ci porta a non condividere un momento essenziale della redenzione. Se così fosse, resteremmo in ginocchio, invece, di ammirare il soffitto della chiesa o distrarsi con il vicino. Senza questa attenzione corriamo il rischio di uscire dalla chiesa dopo aver assistito ad una buona rappresentazione teatrale. Ad uno di quei incontri ai quali siamo abituati ad assistere per consuetudine.
Dunque, la vera devozione a Maria è importante?
Credo di sì, perché la Santa Vergine ci imprime nel cuore e nella mente i Suoi sentimenti e ci ricorda come Lei stessa si è comportata nella stanza accanto al Cenacolo o sotto la croce sul Calvario. Per molti la Santa Messa è una commemorazione (ahimè), per altri è un rinnovarsi dei misteri della nostra fede.
Lei ha dedicato questo mese di maggio ad una frase mariana: “respice stellam, voca Mariam”. Ci può spiegare il motivo?
Ho detto che il mese di maggio è un’occasione per una revisione della nostra vita, insieme alla Madonna, per offrire a Gesù (unico vero nostro Dio) un periodo di profonda conversione e di trasformazione spirituale. Questa frase è tratta da una preghiera bellissima di San Bernardo alla Madre di Dio. Una frase molto significativa della preghiera è questa: “Si insurgant venti tentationum, si incurras scopulos tribulationum, respice stellam, voca Mariam. Si iactaris superbiae undis si ambitionis, si detractionis, si aemulationis respice stellam, voca Mariam.” Tradotta dal latino si legge: Se insorgeranno i venti delle tentazioni se incorrerai negli scogli delle tribolazioni, Guarda la stella invoca Maria. Se sarai sbattuto dalle onde della superbia, dell’ambizione, della detrazione, della rivalità aspra, Guarda la stella, invoca Maria.
Dunque, Maria luce e speranza dei nostri cuori?
Guardare a Maria e invocarla è la nostra speranza. Un giorno un devoto andò a confessarsi da Padre Pio e disse al santo: “Vivo nella desolazione più grave. Mi sento rifiutato dal Cielo.” Il santo rispose: “Sapessi quante volte è accaduto a me, non mi scoraggio e mi rivolgo alla Madonna.” Il penitente sconfortato osservò: “Padre, perfino la Madonna si è allontanata da me.” Padre Pio si mise a ridere e osservò: “”Conosci una madre che si nasconde al figlio? Non farti troppe domande. Fai una cosa: guardala e pregala, Lei guarderà te e pregherà per te.” Questo aneddoto, raccontato dai figli spirituali di Padre Pio, ci fa comprendere come la fiducia a Maria è la speranza della nostra vita spirituale.
Viviamo momenti bui e anche toccanti per le comunità cristiane. Lei sta vivendo un’esperienza molto grande a proposito delle apparizioni di Trevignano Romano. Quali propositi per il mese di maggio?
Spero che la verità trionfi per il bene di tutti. Non penso di aver agito per rabbia o per interessi personali. Mi sono confrontato con esperti mariologi e con il magistero. L’osservatorio sulle apparizioni è una garanzia e anche un deposito di similitudini che si sono avvicendati nella Chiesa, per fare chiarezza. In questo mese di maggio vivremo degli accadimenti che ci aiuteranno a comprendere.
Quali saranno questi avvenimenti?
Intanto, l’incontro di preghiera del 3 maggio sulla collina delle apparizioni, che ci proporranno le iniziative dell’ordine pubblico. Sono state allertate la prefettura e la questura. L’udienza dell’8 maggio (festa della Regina del Rosario di Pompei) presso il Tribunale di Civitavecchia. L’incontro, tra il 10 e il 13 del mese, della veggente con la Commissione della diocesi di Civita Castellana. L’eventuale ricordo al TAR contro l’ordinanza del Comune di Trevignano Romano (non si esclude il rigetto del tribunale per un ricorso fotocopia, già attenzionato nel 2021). Mi auguro che la Madonna intervenga per evitare scontri tra fazioni.
Lei come passerà la giornata del 3 maggio?
Sono stato invitato dal regista Guardì a partecipare, come ospite, alla trasmissione “I fatti vostri” a via Teulada. Sono contento che sarà presente suor Daniela Del Gaudio, nota teologa e mariologa, che presiede l’Osservatorio Internazionale sulle apparizioni (OIA) un organismo appena nato su impulso della Pontificia Accademia Mariana, approvata dal Vaticano, per evitare abusi e raggiri attraverso la creduloneria popolare.
Le auguro di trascorrere un mese mariano secondo la volontà di Dio
Grazie, lo auguro a tutti e invito tutti alla preghiera del Santo Rosario.
by suorletizia | Commenti disabilitati su MESE DI MAGGIO: RESPICE STELLAM VOCA MARIA Senza categoria
Suor Letizia intervista Fratello Luigi Maria che con il suo libro, pubblicato il 28 dicembre del 2022, ha scatenato lo tsunami sulla presunta veggente.
Il cooperatore salesiano dichiaraa: I carabinieri indagano per tutelare la mia immagine, dopo il vergognoso attacco della veggente e dei suoi adepti. Devolverò eventuali introiti alla parrocchia di Trevignano Romano per l’assistenza ai disabili.
Fratello Luigi Maria, sembra dal comunicato ANSA che sia davvero finita?
Assolutamente NO. Sarebbe sbagliato immaginare che fosse tutto finito. La Chiesa comunicherà le risultanze dell’inchiesta. Ma la vicenda si inasprirà ulteriormente e ci saranno sviluppi clamorosi.
Lei, dunque, prevede un seguito? Mi pare di capire con sviluppi con forte connotazione di ordine pubblico?
Non solo ma anche di ordine religioso e giudiziale.
Quindi tre sviluppi, di ordine pubblico, religioso e giudiziale? Ho capito bene?
Esatto. Cerco di esplicitare il mio pensiero. Intanto, esiste un comunicato stampa (Il messaggero) della presunta veggente che ha annunciato la sua presenza il 3 maggio sulla collina con la recita del rosario e con la presunta apparizione. Inoltre, abbiamo sentore del fatto che si stanno organizzando barricate degli abitanti di Trevignano Romano per evitare l’accesso al luogo delle apparizioni.
Quindi, c’è la consapevolezza che possano accadere dei tafferugli?
Si. Per cui la Madonna (se fosse vera) non vorrebbe questo. Ma, ormai, il fanatismo religioso che fomenta crociate di sentimentalismo e appartenenza, è fuori controllo. È inutile sottolineare, come spesso ho denunciato, che da questi ambienti arriva la vera persecuzione alla Gisella che, supportata dalla tifoseria, dispiega le penne come una esperta pavona, in cerca di ostentare la sua santità e la sua prosopopea. Non so a cosa gioverebbe ma è così.
Per quando riguarda l’ordine religioso?
Nella settimana prossima sarà pubblicato il risultato dell’indagine previa e, molto probabilmente, sarà negativo su tutti i fronti. Questa decisione provocherà un primo effetto sugli adepti (zoccolo duro) e sulle schiere dei fedeli che verranno per partecipare al raduno. Attenzione. Molti si allontaneranno, per obbedire alla Chiesa, altri resteranno, come guerrieri di luce con le armi spuntate per difendere ad oltranza, nonostante l’invito del Vescovo (come avviene in questi casi) a non credere a queste presunte apparizioni.
Perché, l’ordine religioso verrà meno?
Conosco l’entourage e so cosa faranno. Dichiareranno che il risultato delle indagini della diocesi riguarderà la falsa Chiesa, rischiando una scomunica latae sententiae (una scomunica senza avviso). Il paradosso, che si verificherà, poi, con la falsa chiesa sarà quello che andranno ad alimentarsi dei sacramenti. Con il pericolo di esporsi a dei sacrilegi. Oppure, dovranno partecipare a funzioni religiose di sacerdoti compiacenti. Purtroppo, per loro, scatterebbe lo scisma e l’accusa di setta con il nomignolo di fuoriusciti e scappati di casa. L’accusa che hanno fatto a chi era contro le apparizioni.
Per quanto riguarda l’ordine giudiziale?
Ci troveremo su due fronti. La responsabilità penale personale e la responsabilità dell’associazione ONLUS o di Terzo Settore. Per quanto riguarda l’Associazione Madonna di Trevignano ETS il bilancio deve essere preparato dal Consiglio Direttivo dell’associazione, ed approvato dall’assemblea dei soci entro e non oltre 4 mesi dalla fine dell’anno sociale. Secondo la legge delle Associazioni non profit, è prevista la responsabilità legale, patrimoniale e civile degli organi dell‘associazione, presidente e consiglio direttivo. Spero che l’indagine della Guardia di Finanza abbia risultati buoni. Diversamente, ne risponderanno i tre membri del Consiglio direttivo e in particolar modo il membro che ha firmato i bilanci. Più complicato l’aspetto della responsabilità dei soci se hanno distorto eventuali somme, non per lo scopo per cui è sorta l’Associazione con l’utilizzo del 5×1000, ma per spese non conformi allo statuto. La responsabilità dell’approvazione del bilancio, non conforme allo scopo, coinvolge tutti i soci.
Lei prevede la chiusura dell’Associazione ONLUS?
Non è questo il problema. Saranno due le questioni: la denominazione dell’Associazione della Madonna di Trevignano, che diventerà anacronistica, dopo la dichiarazione di falsità delle mariofanie e le conseguenze sulla firma del 5×1000 che vedrà decadere i sostenitori dopo il triste annuncio.
Lei ha parlato di responsabilità penale personale? Cosa intende e cosa potrebbe accadere?
Oltre, alla responsabilità contabile e patrimoniale, verificata dalla Guardia di Finanza, esistono delle indagini in corso che riguarda la truffa, l’abuso di credulità popolare (articolo 661 del codice penale), la diffamazione per mezzo stampa, ecc. Posso confermare che sono coinvolto in molti di queste indagini, sia come persona informata dai fatti e sia come denunciante.
Dunque, ci troviamo in una soap opera senza fine?
Con la sfida della presunta veggente di confermare le sue elucubrazioni sulla collina il 3 maggi, penso di sì? A meno che …
A meno che?
Non si proceda allo smantellamento del luogo delle apparizioni o di un procedimento con la custodia preventiva per reati accertati.
Insomma, ne vedremo delle belle.
Ormai il destino è segnato e anche chi vorrà fare in kamikaze della situazione, parlo dei fedelissimi, finiranno per stanchezza mentale e spirituale. Molti conosciamo il film Brancaleone da Norcia alle crociate di Vittorio Gassman e come va a finire. Brancaleone riconsegna il bimbo al padre, che però non riconosce il bambino come proprio, in quanto non trova la voglia sul sedere tipica di tutti i membri della stirpe.
by suorletizia | Commenti disabilitati su COSA ACCADRÀ DOPO IL RESPONSO DELLA COMMISSIONE PREVIA SULLE APPARIZIONI DI TREVIGNANO ROMANO?Senza categoria
La Guardia di Finanza potrà procedere in caso di frode e raggiri
Si attende la decisione dell’indagine previa
Molto interesse ha destato l’indagine della Commissione previa istituita per accertare i fatti di Trevignano Romano. Se le apparizioni dovessero risultare non soprannaturali, scatterebbero una serie di accertamenti sull’Associazione ONLUS del terzo settore. I bilanci dovranno accertare se i soldi concessi con le donazioni liberali erano destinati allo scopo istituzionale (casa del fanciullo o aiuti alimentari) o per le presunte apparizioni (recinzioni, panche, box, auto, ecc.). Dal bilancio risultano cifre irrisorie per aiutare coloro che erano oggetto dello scopo associativo. Responsabili del bilancio sono i soci che lo hanno approvato.
by suorletizia | Commenti disabilitati su SEQUESTRO DEI BENI DI UNA ONLUS ACCERTATA LA TRUFFASenza categoria
Lo abbiamo chiesto all’autore del libro “Quando il demonio si veste da outlet”
Fratello Luigi Maria, lei ha scritto un secondo libro sulle apparizioni di Trevignano Romano, quali sono gli sviluppi dopo la pubblicazione del primo libro?
Innanzitutto, una grande confusione mediatica. Che nessuno me ne voglia, ho notato che i media guardano al dito che indica la luna, mentre la Chiesa guarda alla luna. I media sono attratti dagli eventi terreni, la Chiesa è attratta dagli eventi soprannaturali.
Lei non è andata più in trasmissioni televisive. Sappiamo che l’hanno contattata da molte tv ma si è rifiutato.
Si è vero. Molte trasmissioni di Mediaset mi hanno invitato in studio. Dopo domani (lunedì 27) sarei dovuto andare nel salotto di Piazza Italia di Salvo Sottile di RAI 2. Ho declinato l’invito per due motivi: non mi piace la sovraesposizione di fatti triti e ritriti e, soprattutto, per rispetto a quello che ho esposto nel mio libro “Le false apparizioni di Trevignano Romano”.
I media, per loro natura sono chiamati a indagare sui fatti. In questa loro attività stanno indagando e spesso stanno venendo fuori tante novità sconvolgenti.
Non sono d’accordo, anche se è il loro mestiere. La tv ha diritto di cronaca, invece è uno scontro continuo tra Cecco Paone e Paolo Brosio. Le spiego una cosa. In tv si parla di statuette che lacrimano, di libri, rosari e statuette venduti. A nessuno interessa scrutare i messaggi della presunta Madonnina.
Però, è uscito fuori, se è confermato, che il padre spirituale della veggente ha avuto a che fare con mamma Ebe e l’esorcista Milingo, che all’epoca è stato sospeso a divinis. Questo potrebbe avvalorare l’ipotesi che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Sono fatti personali e umani. Un errore non marchia per sempre un bisonte. Anche la veggente è stata condannata per bancarotta fraudolenta. Avrebbe potuto anche fare di peggio. La nostra attenzione deve essere basata su quello che è accaduto dal 21 aprile del 2016. Indagare sul passato va bene, anche io l’ho fatto, ma il mio libro è attenzionato ai fatti del 2016.
Lei parteciperebbe ad una trasmissione televisiva dove si parla dei messaggi?
È un’utopia. Il giornalista Fabio Lippolis (di Piazza Italia), quando ho declinato l’invito perché non desidero essere coinvolto nel tritacarne, mi ha assicurato che ci sarebbe stato uno spazio a tu per tu con il giornalista Salvo Sottile. Alla richiesta di poter parlare dei messaggi, la comunicazione si è interrotta con un laconico, ci sentiamo nei prossimi giorni.
A parte tutto questo perché lei non ha pubblicato il secondo libro “Quando il diavolo si veste da outlet”?
Il titolo originario era ““Quando il diavolo si veste da donna”. Un prelato, che lo ha letto per rispetto alla Chiesa, mi ha invitato a cambiare il titolo, per evitare, giustamente, un’offesa alle donne. E di questo chiedo umilmente scusa a tutte le donne.
È questo prelato che le ha consigliato di non pubblicarlo?
Si. Le spiego il perché. Mentre il primo libricino (di questo si tratta) ha trattato sulla falsità delle apparizioni, il secondo ha trattato della presenza del male, secondo il mio modesto avviso, in questi accadimenti soprannaturali. Mi è stato consigliato di non renderlo pubblico in attesa della Commissione previa del Vescovo di Civita Castellana.
Lei ha motivato la presenza del male?
Non ho mai descritto supposizioni ma solo fatti documentati. Non sono avvezzo alle elucubrazioni. Si può dissentire ma non si può negare la verità. Almeno, la si può contestare con altri argomenti che dimostrano il contrario. Le faccio un esempio. Quando nel primo libro dissi che il sacerdote polacco era stato sospeso a divinis con l’invito a non predicare e amministrare i sacramenti, la presunta veggente andò in televisione, piangolando, nella trasmissione la vita in diretta di Matano, affermando che era una bugia. Ho pubblicato il decreto del Vescovo polacco e il link della diocesi. La domanda nasce spontanea, avrebbe detto il compianto giornalista Lubrano, possibile che la veggente parla tutti i giorni con la presunta Madonnina (sua dichiarazione) e poi non le consiglia il silenzio su fatti accertati?
Senza entrare nei particolari del libro, che immagino sia all’attenzione di chi di dovere, cosa le fa pensare della presenza del male in queste manifestazioni straordinarie?
Dio opera attraverso lo Spirito Santo che è discreto e mite. Inoltre, lo stesso, invita alla prudenza e all’umiltà. Lo Spirito di Dio non ama lo spettacolo teatrale e mediatico. Chi conosce i rudimentali insegnamenti del catechismo, sa che lo Spirito opera nel nascondimento e si manifesta nella grazia e non nella sceneggiata melodrammatica. Esporsi con sermoni prima e dopo l’apparizione del 3 del mese, calcando la scena, sostituendosi ai sacerdoti è di una corbelleria unica. Inoltre, è caratteristica del demonio strafare. Non c’è un dono carismatico che non abbia avuto. Padre Pio era un pivello rispetto a lei. San Pio era un mistico ma non un veggente che dettava messaggi divini pubblici. Stessa cosa Natuzza Evolo o Madre Speranza. San Pio, non ha mai detto che parlava con Dio Padre. Ma soprattutto, se fosse vero non ci sarebbe bisogno di comunicarlo al mondo. Noi conosciamo che ha parlato con Dio Padre ma non sappiamo cosa le ha detto. Quindi, poteva evitarlo.
Però, risulta in un messaggio, riportato sul sito, che è stato pubblicato un colloquio con Dio Padre.
Che Dio mi sia testimone, in modo da essere punito se dico il falso, quel presunto messaggio era di febbraio 2020 ed io ero presente all’estasi e mi sono chiesto perché pubblicarlo dopo due anni con una data non vera?
Cosa sta accadendo, in questi giorni, secondo lei, a parte i media?
Sono a conoscenza di un intervento della diocesi. In questa comunicazione non oso indagare. Le sarà richiesto di non andare il 3 aprile in collina? Le sarà comunicato che una commissione di specialisti chirurgi indagherà nella giornata del venerdì santo? Non ha importanza entrambi sono accadimenti fondati.
Possono verificarsi, dunque, entrambi le ipotesi?
Di sicuro il Presidente dell’Ente Parco del lago di Bracciano Martignano non può smentire sé stesso. È vero che per smantellare la collina ci vuole un intervento della magistratura di Civitavecchia, ma è, altrettanto, vero che la mobilità sulla collina è vietata da un regolamento che deve essere applicato. Per cui presumo che i guarda parco e i vigili urbani, coadiuvati dalla Polizia di Stato per l’ordine e la sicurezza, impediranno l’accesso al luogo considerato sacro. L’eventuale acceso della Commissione, a casa della mistica, è supportata dal fatto che la passione viene vissuta una volta l’anno e quale occasione migliore per indagare sulle manifestazioni celesti?
Quindi lei è convinto che la Commissione farà presto?
Ora, non entriamo nel merito dei lavori della Commissione, perché sarebbe indice di maleducazione e di arroganza. La notizia è il finale dei lavori.
Lei ha premesso attraverso le sue pubblicazioni che il risultato dell’indagine previa sarà che le apparizioni sono false e demoniache. È così?
Non ho mai detto o prevenuto il risultato dell’indagine. Ho solo fatto un ragionamento umano e puerile. Farsi delle domande non è peccato. Siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio liberi e dotati di intelligenza e di memoria. Il mio modesto parere è la similitudine dell’accertamento.
In cosa consiste la “similitudine dell’accertamento”?
Consiste nel fatto che se la Commissione dovesse dichiarare vere le apparizioni di Trevignano Romano, cosa possibile, alla quale si deve mostrare rispetto e ubbidienza, aspettiamoci che quegli errori, che ho presunto di dimostrare, diventino verità di fede. È inutile elencare questi errori, dogmatici, teologici, esegetici ecc. L’importante ubbidire alla Chiesa.
Lei lo dice con un sorrisetto malizioso, Perché, vuol fare il diavoletto gioioso?
Nessun’acredine. Se le apparizioni fossero dichiarate vere, sapremo che quelli che non vanno sulla colina saranno abbandonati, che quelli che non si convertono subito non sarà data loro la possibilità di convertirsi, che, invece, di non preoccuparci di cosa mangeremo e vestiremo andremo ai supermercati a fare scorte di cibo. Che quelli che frequentano la veggente saranno rapiti, mentre i fessacchiotti resteranno a combattere. Insomma, la Commissione dovrà riscrivere il Santo Vangelo aggiornato e corretto. Le mamme con bambini piccoli, dovranno smettere di andare al mare, per evitare che i pesci con viso di uomo, possano spaventare i pargoli. La presunta santa Vergine non finirà di stupirci con effetti speciali. Io mi ritroverò orfano di Mamma, perché sarà difficile riconciliare le due figure materne: quella dei miei studi mariani e quella del teatro di Pulcinella.
Una sentenza scritta?
No, una sentenza prevedibile. Ci si diverte a fare pronostici sulle partite di calcio, ci si può anche dilettare a fare previsioni innocenti. Vogliamo condannare i Bookmaker inglesi che scommettono su tutto?
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